Mantova: scrigno d'arte e cultura tra gastronomia e oasi naturali


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Al confine tra Emilia, Lombardia e Veneto, a pochi chilometri dall’elegante città di Verona e dagli incantevoli scorci del Lago di Garda, sorge Mantova, circondata dalle verdi colline moreniche. Dal luglio 2008, è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell’Unesco. E' Candidata a "Mantova città Europea 2019"


Passeggiando per le strade di Mantova ci si emoziona ammirando il profilo della città, la sua architettura rinascimentale, che ben si presta ad una fuga d’amore.

 

Palazzi e strade ricoperte di ciottoli, viuzze e stradine inducono a scoprire corti antiche e sconosciute.

 

Dal ponte al Castello di San Giorgio, il percorso conduce all’interno della città, circondata ai lati dai tre laghi (Superiore, Inferiore e di Mezzo). “Mantova, la più romantica del mondo”- La definisce così lo scrittore inglese Aldous Huxle - probabilmente per la  magia che risveglia soprattutto la sera, quando lo “skyline”della città illuminata, sembra avvolgere lo spettatore in un’atmosfera magica sospesa nel tempo.


 

Un piccolo gioiello storico culturale a pochi chilometri da Verona e dal Lago di Garda, che ha visto protagonisti i migliori artisti del rinascimento italiano, ha emozionato Virgilio, Dante, Shakespeare, Verdi e D'Annunzio.

 

Un viaggio affascinante in una storia millenaria di cultura e di lotte per l’indipendenza, che ha lasciato un’impronta indelebile sulla città.

 

Patria dell’illustre poeta Virgilio, fu dominata dei Canossa ma visse il periodo di maggior splendore con i Gonzaga (1328, 1627), che la resero protagonista del rinascimento, chiamando a corte artisti come, Leon Battista Alberti, Andrea Mantenga, Giulio Romano.

 

 

Breve percorso:

 

Percorriamo Piazza Sordello, fulcro delle attività cittadine, con il Duomo di origine medievale, ma costruito a più riprese, influenzato in seguito dal manierismo e dal barocco.
A troneggiare sulla piazza è Palazzo Ducale, con ambienti sfarzosi, e al suo interno le numerose sale affrescate dai più illustri e talentuosi artisti, chiamati a corte.

 

Decorazioni ispirate ad Ovidio, La "Camera Picta"(o camera degli sposi) affrescata dal Mantenga, le numerose opere d’arte presenti  nelle oltre cinquecento stanze. Alzando gli “occhi al soffitto” figure festose di uomini e donne, piante e animali, tra rifiniture d’oro e colori brillanti.

 

A pochi passi, Piazza Broletto, Piazza delle Erbe con la Torre dell’Orologio, la Rotonda di San Lorenzo ed i numerosi portici e ristoranti presso i quali soffermarsi ad assaggiare i gustosi piatti della tradizione mantovana: dal salame mantovano, ai Tortelli di zucca o il riso alla pilota, sono solo alcuni dei piatti che si accompagnano ottimamente al vino di questa terra.

 

Vale la pena di assaggiare alcune produzioni locali di Lambrusco Mantovano,e scopriremo come cucina e vini si incontrino per creare il “connubio gastronomico perfetto”.

 

Proseguiamo la visita la Basilica di Sant'Andrea progettata da Leon Battista Alberti, edificata a partire dal 1472 e conclusa 328 anni dopo con la costruzione della cupola su disegni di Filippo Juvarra.

 

Nella cripta è custodita all'interno dei "Sacri Vasi" la reliquia del prezioso Sangue di Cristo, portato a Mantova dal centurione romano Longino. In una delle cappelle è conservato il monumento funebre di Andrea Mantegna, sovrastato dall'effigie in bronzo del pittore della corte dei Gonzaga.

 

Ancora palazzi,chiese e residenze antiche: Palazzo di San Sebastiano, Palazzo del Podestà, Palazzo D'Arco, Casa del Mantegna, Casa di Rigoletto, Casa di Giulio Romano, Palazzo D’Arco.

 

Ci spostiamo di poco per ammirare Palazzo Te, capolavoro del manierismo, opera di Giulio Romano, che nel 1525 lo ideò su commissione del marchese Federico II Gonzaga.

 

Dimora di piaceri e delizie, abbellito dalla magnificenza di affreschi come quelle della "Sala dei giganti" e quella di "Amore e Psiche" la cui decorazione è  volta a celebrare l’unione del marchese Federico e di Isabella Boschetti, attraverso la vicenda mitologica narrata da Apuleio, nell’Asino d’Oro.

 

"Amore" è una divinità “mostruosa”, temuta dallo stesso Giove, al quale nessuno può sottrarsi. Non ultima, la "Sala dei Cavalli" che celebra le scuderie gonzaghesche all'epoca famose in tutta Europa.

 

Mantova orgogliosa della sua tradizione artistica culturale, guarda avanti: le numerose manifestazioni, le mostre d’arte, gli spettacoli di musica, ne fanno una città contemporanea, pronta a candidarsi per “Città Candidata a Capitale Europea della Cultura 2019"

 

 

Territorio Mantovano:

 

Dal 1984 è stato istituito il “Parco del Mincio” di cui il territorio del Comune di Mantova fa parte.

 

Fuori Mantova numerose le riserve naturali: Castellaro Lagusello, paludi di Ostiglia, Isola Boschina, Isola Boscona Carbonara di Po, Foresta Carpaneta a Bigarello, Bosco della Fontana a Marmirolo.

 

Il territorio mantovano, oltre a Mantova, possiede ricchezze architettoniche anche nelle province limitrofe. Le antiche “Terre Matildiche”che si estendendono lungo Po, sono circondate da Pievi e Castelli, Le Colline Moreniche e Volta Mantovana, l'Oltrepo Mantovano con San Benedetto Po e L'Abbazia di Polirone, Il territorio dell' Oglio Po



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