Silanus (Nuoro) tra arte, archeologia e tradizioni


Comune di Silanus


Silanus (Nuoro) -

 

Per gli appassionati di arte e storia Silanus (Nuoro) ha davvero molto da offrire. La particolarità dei luoghi di maggiore interesse è, tra l'altro, quella di unire le varie epoche in un unico, armonico contesto.

 

L'esempio più lampante è il complesso di Santa Sabina, che, in un luogo particolarmente suggestivo e bucolico poco lontano dal paese, offre al visitatore la possibilità di abbracciare con un solo sguardo un possente nuraghe monotorre e una bellissima chiesa dell'XI secolo (ma sicuramente di fondazione bizantina). 

 

Un altro esempio di "convivenza" tra monumenti di varie  epoche è San Lorenzo. La chiesa si trova alla periferia del paese ed è romanica (del XII sec., edificata dai Cistercensi; gli archetti laterali portano figure umane o animali, all’interno si conservano affreschi) e nel suo giardino si trovano dei monoliti "femminili" provenienti dalla non lontana tomba di giganti di sa Pedra Longa, presso il nuraghe Corbos.


 

Altri monumenti da vedere in paese sono la Chiesa della Maddalena, circondata da una bella piazza con murales e la chiesa della Madonna di Itria con il suo campaniletto a vela, del XVIII sec.; ma anche il Nuraghe Madrone (detto anche Orolio), che è un nuraghe complesso di oltre 12 m di altezza.

 

Proprio a San Lorenzo è dedicata una festa estiva particolarmente sentita dagli abitanti di Silanus, anche perché è l'occasione per accogliere i molti emigrati che tornano in paese per le vacanze.

 

Dal 1 agosto, infatti, inizia una novena che termina il giorno del santo martire con una grande festa, che prevede una sfilata in costume, la presenza di molti cavalieri in sella ai loro splendidi animali e una serata di canti e balli tradizionali, nonché gare di improvvisazione poetica in limba.

 

Anche nel 2014 la tradizione si è rinnovata, con la giornata di domenica 10 agosto dedicata alle celebrazioni religiose e la serata a intrattenimenti più mondani (si vedano le foto), che hanno visto anche il concerto di un noto cantante italiano.

 

Anche la festa di Santa Sabina, che si tiene in settembre, unisce lo spirito devozionale a un altrettanto spiccato gusto del convivio; per l'occasione si preparano le specialità locali e ci si riunisce per un grande pranzo all'aperto. 

 

L'organizzazione delle feste è affidata ai dei comitati (una diffusa forma di aggregazione spontanea), che riuniscono le persone nate lo stesso anno, o in un determinato range di anni che, oltre a contare sulla buona volontà degli iscritti, si finanziano anche grazie alle classiche lotterie.

 

Da ricordare che ogni anno a Silanus si tiene anche una fiera strettamente legata alla tradizione gastronomica e alla economia agropastorale: la "Sagra de su ischidu". Su ischidu, (o sa frue) è un latticino che si produce con latte di pecora o di capra crudo, coagulato grazie al siero della lavorazione precedente.

 

Il sapore è decisamente acido e l’odore intenso nella versione fresca; più salato e piccante nella versione stagionata. L’aspetto è particolare: si tratta di piccoli parallelepipedi di un delicato bianco porcellana e dalla consistenza incerta, immersi, nella versione fresca, in acqua di governo.

 

L’Agenzia Laore della Sardegna (l’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale) indice durante questa sagra (vedi foto) anche un concorso per la miglior frue - o ischidu - dell’anno.



di Cristiana Grassi




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