A spasso con Mestolo a Marcellinara (Catanzaro)


Comune di Marcellinara


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Mestolo si trova in quella porzione di territorio calabrese, in provincia di Catanzaro, dove la distanza tra il mare Ionio e il mare Tirreno è di appena trenta chilometri e in questo stretto spazio, istimo, si trova il bel borgo di Mrcellinara. L’abitato si trova posto a poco più di duecento metri sul livello del mare, aggrappato al Monte di Tiriolo e affacciato sulle valli dell’Amato e circondato da un territorio naturale contrassegnato dalla presenza di boschi di querce e secolari uliveti che poi si spalanca sullo sfondo di uno scenario marino che presenta le favolose isole appartenute al mitico re di tutti i venti, Eolo.

 

 

Tutto questo rende il luogo un crogiuolo di bellezza. Secondo la mitologia questa era la terra di Alcinoo e del suo popolo, i feaci, che diede ospitalità ad Ulisse, un altro giramondo come il nostro amico Mestolo, che qui si innamorò, ricambiato, della bella e affascinante Nausicaa. L’etimologia del nome, Marcellinara, viene dal latino Marcellus in ara, Marcello sopra l’altare. Le origini del paese, verosimilmente, risalirebbero all’undicesimo secolo. Nella metà del quattrocento fu dato in baronia a Nicolò Sanseverino. L’autore del “regalo” fu Alfonso I d’Aragona, in riconoscimento per l’aiuto prestato durante la presa della città di Catanzaro.


 

 

La famiglia Sanseverino controllò Marcellinara per moltissimi anni, fino al 1806, quando fu abolita la feudalità. In questo lasso di tempo costruirono diversi edifici che sono tra le più belle architetture del borgo. Come il castello e la tomba monumentale. Intanto il nostro cicerone cuoco si trova al centro del paese e precisamente nella piazza principale davanti alla chiesa di Maria SS Assunta risalente al quindicesimo secolo. L’edificio sacro esternamente si caratterizza per la presenza di eleganti lesene e due torri, una campanaria l'altra campanaria.

 

 

La parte centrale della facciata mostra una vetrata dipinta con l’immagine della Santissima Assunta. All’interno, nella navata centrale, da ammirare, vi è un affresco del quattordicesimo secolo, del pittore Francesco Coltello. Mestolo prima di andare via vorrebbe trovare il famoso, magico, giardino di Alcinoo e visitarlo possibilmente in compagnia dell’incantevole Nausicaa.



di Redazione Calabria