Un Sito Unesco tutto da Scoprire: Mantova e Sabbioneta


E' iscritto come unico sito Unesco, collocato al confine tra Emilia, Lombardia e Veneto. Parliamo di Mantova e Sabbioneta, gioiello storico-rinascimentale da scoprire e conoscere.

 

Dal 2008, Mantova e Sabbioneta sono a ragione, Patrimonio Mondiale dell'Umanità, un importante riconoscimento, in grado di comunicare, attraverso un linguaggio universale, il valore culturale, la bellezza di due città, diventate per l'Unesco, una sola.

 

Di questo riconoscimento dovremo ringraziare i Gonzaga: la loro influenza è visibile sui Palazzi e sulle sontuose Costruzioni Architettoniche che ancora oggi conosciamo. Per entrambe le città la volontà di trasformarsi e migliorarsi artisticamente in modo che questo patrimonio arrivasse a noi. Ancora oggi presenti tracce della Comunità Ebraica che ne sostenne economicamente lo sviluppo culturale, voluto dai Signori di Mantova.


 

Mantova divenne particolarmente importante durante il governo di Ludovico III, in periodo Rinascimentale, durante il quale chiamò a corte artisti del calibro di Leon Battista Alberti, Giulio Romano, Andrea Mantenga, Il Pisanello.

 

Entrando in città dal Ponte di San Giorgio, eccoci proiettati nel passato: lo "skyline" della città sembra dipinto perfettamente con cupole e linee sinuose, quasi a creare il profilo perfetto. Arriviamo in Piazza Sordello e visitiamo Palazzo Ducale. Numerose le opere al suo interno,  una in particolare, "la Camera degli Sposi", affrescata dal Mantegna, o professionisti come Luca Fancelli e Leon Battista Alberti incaricati della  progettazione e costruzione delle chiese di S. Andrea e S. Sebastiano. Nella cripta della chiesa di Sant’andrea è custodita la reliquia del prezioso Sangue di Cristo, portato a Mantova dal centurione romano Longino.

 

Da visitare inoltre il Teatro Bibiena, dove si esibì un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, la Casa del Mantenga, caratterizzato da un disegno geometrico perfetto: un cerchio incluso in un quadrato, Palazzo D’Arco con gli affreschi dello zodiaco attribuiti al Falconetto, lo splendido Palazzo Te, capolavoro del manierismo, opera di Giulio Romano. Al suo interno la grandiosità di affreschi come la "Sala dei giganti" e quella di "Amore e Psiche", ispirate alla vicenda mitologica narrata da Apuleio. Ad ogni angolo una corte antica da ammirare, una pagina di storia da memorizzare.

 

Immagini di magnificenza che ritroviamo a Sabbioneta, raggiungibile in 40 minuti con minibus in partenza da Piazza Sordello. La città si fregia dei titoli "Bandiera Arancione del Touring Club Italiano"e"Borgo più bello d'Italia".

 

Voluta da Vespasiano I Gonzaga, che nel '500 volle progettare la città perfetta secondo i canoni classici. Apparentemente concepita con su un significato cosmologico preciso, I numeri 6 e 12 sembrano infatti ripetersi: il 6 dicembre, il sole, allo zenith, entra in Palazzo Ducale, proprio nel giorno natale di Vespasiano.Il perimetro della città venne edificato a forma di stella e le strade vennero costruite, secondo gli studi di Leon Battista Alberti, in modo da creare un gioco visivo e sembrare più lunghe del reale. Nel borgo fu girato il film “Strategia del Ragno” di Bernardo Bertolucci.

 

Ricordiamo inoltre il Teatro All’antica, ispirato al Teatro Olimpico di Vicenza, ad opera dello Scamozzi, la Chiesa dell’Incoronata dove è custodito il monumento funebre di Vespasiano Gonzaga. Usciti da Palazzo Ducale, ci rechiamo nella vicina piazza San Rocco per visitare la secentesca Chiesa di San Rocco con gli affreschi interni di Giovanni Morini, la Sinagoga Ebraica.
 

 

Accanto ai tesori rinascimentali, Il territorio Mantovano si compone di gustose prelibatezze culinarie e prodotti tipici. Venite a gustare i Tortelli alla Zucca o il Riso alla Pilota accompagnato da un buon bicchiere di Lambrusco Mantovano. Un buon periodo può essere il mese di Settembre, in occasione di Festivaletteraura. Godrete delle interessanti proposte culturali e della piacevolezza che vi accompagnerà visitando i Siti Culturali.

 

Ancora oggi, passeggiando per le strade delle due città, si respira un’atmosfera intima e irreale, tra Antichi Palazzi che furono modello architettonico di riferimento per tutte le corti rinascimentali d’Europa.

 

Due città uguali e diverse, che potremo concepire come complementari. Due realtà che si integrano fino a diventare una sola.

 

Per ulteriori informazioni www.mantovasabbioneta-unesco.it
 



di Chiara De Gasperi