In Valsavarenche tra sciamani, cascate di ghiaccio e camosci, stambecchi e fantastiche volpi


Valsavarenche è un piccolo comune di 180 abitanti della Valle d'Aosta situato nell'omonima valle.

 

Un luogo che in inverno si presta a molti sport: sci alpino, di fondo, escursionistico, gite con le ciaspole. Ha bellissime pareti di ghiaccio sulle quali fare arrampicata, si può praticare pattinaggio su ghiaccio e fantastici trekking fotonaturalistici alla ricerca di angoli incantati e tanta fauna: camosci, volpi, stambecchi, lupi, marmotte, gipeti,  poiane, picchi, cince, pernici bianche, gracchi, sparvieri, astori, allocchi, civette...

 

L'estate poi, offre ascensioni, arrampicate, uscite in mountain bike.

 

L'ambiente è delizioso e tranquillo, adatto a chi ama spazi aperti, silenzio per ammirare la natura che si trova lì a portata di mano o di un "clic".

 

E' un ambiente particolare, meta anche negli anni 2000, di potentissimi sciamani e maestri del Burkina Faso, Nepal, Colombia, Perù‚ Italia, Uzbezkistan, che nel mese di giugno, si riunivano proprio nel cuore del Gran Paradiso, per celebrare rituali di purificazione e riequilibrio con i pianeti, per celebrare il sostizio d' estate, fare danze sacre, partecipare a dibattiti e inaugurazione di mostre sul tema sciamanico.


 

Lo sciamanesimo si riferisce a una vasta gamma di credenze e pratiche tradizionali che comprende la capacità di diagnosticare e curare malattie, nonché tutti i possibili problemi della comunità e del singolo, dal come procurarsi il cibo al come sbarazzarsi dei nemici.

 

Ciò attraverso la capacità dello sciamano di "viaggiare" in stato di trance nel mondo degli spiriti e di utilizzare i loro poteri.

 

È questa la principale caratteristica dello sciamano che lo contraddistingue da altre forme di guaritore.

 

Ma la Valsavaranche riuscì già in passato ad affascinare grandi personaggi: il Re Vittorio Emanuele II e la sua passione venatoria, Re Umberto I, assiduo frequentatore di questa vallata. 

 

Oggi è frequentata da un largo pubblico, che desidera scoprire il patrimonio naturale e faunistico del Parco.

 

Il progetto “Gran Paradiso LOW COST”, è stata un'opportunità offerta dagli operatori turistici a tutti, avvicinando la gente comune, quella poco allenata, poco sportiva, alle bellezze del luogo.

 

Tra i rari hotel situati direttamente all'interno del Parco, l'Hotel Gran Paradiso, a quota 2000 metri, è ritrovo di trekker e alpinisti provenienti da tutto il mondo.

 

L'hotel ha una terrazza naturale con vista sui boschi e sulle passeggiate limitrofe. E' un luogo accogliente che la sera invoglia a gustare cucina di montagna con polenta, salciccia, seupa valpellinentze, trippa, carbonade, zuppe e torte farcite di marmellata, frutti di bosco il tutto innaffiato con vini valdostani. 

 

Per terminare suggeriamo i sapori forti della "grolla dell'amicizia". 



di Wilma Zanelli