Italia Bella: Alberona (Foggia)


Italia Bella


Italia Bella a cura di Massimo Tommasini –

 

Incastonata come una bella perla colorata tra i Monti della Daunia, nel foggiano, troviamo Alberona, già Bandiera Arancione del TCI e a pieno titolo nel club esclusivo dei più bei Borghi d’Italia.

 

Collocata ad oltre settecento metri slm, con i suoi mille abitanti o poco più, Alberona è un belvedere naturale dal quale il panorama spazia sulle montagne circostanti fino alla sottostante Capitanata ed il Tavoliere delle Puglie ed oltre, fino al Gargano ed alle isole Tremiti.

 

Di origini medioevali, Alberona risale al periodo a cavallo del millennio, quando in zona arrivarono dalla Calabria gruppi di esuli in fuga dalle incursioni saracene; successivamente l’intero territorio pugliese venne assoggettato dall’imperatore Federico II e Alberona vide la presenza nel borgo e nei boschi che la circondano di truppe imperiali, saracene, dei cavalieri Templari prima e di quelli di Malta poi, che vi rimasero fino all’abolizione del feudalesimo.

 

Oltre alla povertà dovuta a carestie, lotte di potere, pestilenze e disastri naturali, il Regno di Napoli, cui il borgo dauno fu assoggettato per secoli, non fece che aggravare le condizioni di vita degli alberonesi, con forti tasse, vessazioni ed anche la distruzione delle antiche fortificazioni.

 

L’800 ed il ‘900 non hanno rappresentato per Alberona un periodo di rinascita, anzi; il territorio è stato prima soggetto al fenomeno del brigantaggio, come molte altre parti del Sud, quindi, dopo l’Unità d’Italia e buona parte del secolo scorso, a quello dell’emigrazione, sia per il nord-Italia che per le Americhe.

 

Alberona_fontana-muta

 

Alberona, nel territorio dauno, è conosciuta anche come il “paese dell’acqua”; dalle pendici del monte Stilo, in cui si trova, sgorgano infatti numerose sorgenti che alimentano i pozzi ed i corsi d’acqua del sottostante Tavoliere, rendendolo così fertile; tra questi il Canale dei Tigli, con le sue cascatelle, è il più noto.

 

All’ingresso del borgo è collocata la “Fontana Muta”, così chiamata in quanto il rumore dell’acqua che sgorga può essere sentito solamente se ci si avvicina; il centro storico alberonese è costituito prevalentemente da basse case contadine in sassi, pietra bianca o in muratura, che si inerpicano lungo i vicoli del borgo.

 

Il principale monumento del borgo è la Torre del Gran Priore, appartenuta prima ai Templari e successivamente all’Ordine dei Cavalieri di Malta; oggi è sede della locale sezione di Italia Nostra.

 

Le vestigia del passato di Alberona comprendono anche la cinquecentesca chiesa di San Rocco, la chiesa Madre di fondazione ancora più antica, il Museum Antiquarium, l’Arco Calabrese di origine medievale con soffitto in legno, le caratteristiche stradine e i vicoli del centro storico.

 

Il territorio che circonda Alberona, ricco di boschi e di aria pura, da alcuni anni è diventato un forte elemento di richiamo per un inaspettato turismo naturalistico, iniziato in particolare con il ritorno nel periodo estivo di molti suoi emigranti; un turismo che sta pian piano , se non sostituendo, certamente contribuendo ad alimentare le tradizionali risorse economiche locali, l’agricoltura e l’allevamento.

 

ALBERONA

 

Anche le numerose iniziative folkloristiche danno un contributo sostanziale all’incremento turistico verso Alberona, con un ricco calendario di appuntamenti, feste e tradizioni locali, quasi tutte di natura religiosa e di origine antica.

 

Ogni appuntamento è utile per proporre ai turisti la grande e antica tradizione gastronomica della Daunia, caratterizzata da prodotti tipici e piatti a base di verdure, carni di allevamenti locali, selvaggina e funghi, pesci dei corsi d’acqua che scendono dai monti, formaggi tipici come il caciocavallo ed i tanti pecorini, le olive, come la "Bella della Daunia" e gli ottimi vini locali.




di Redazione 35




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