Italia Bella: Riccione, la perla verde dell'Adriatico


Italia Bella


Poche località turistiche, non solo italiane, hanno raggiunto la notorietà che si è conquistata Riccione, la “città giardino” chiamata anche la “perla verde dell’Adriatico”.

 

Città di oltre 35.000 abitanti in provincia di Rimini, il territorio riccionese è di antichissime frequentazioni, ma è con le conquiste romane che assurge a centro di rilevante importanza, collocato com’è lungo la via Flaminia che congiunge la capitale con l’Adriatico, il porto di Ravenna, la via Emilia e le terre più a nord.

 

Il periodo medioevale non è diverso da quello che ha caratterizzato le Romagne, con continue lotte di potere tra i vari feudatari; sulle colline sopra l’attuale città sono ancora visibili alcuni resti del castello duecentesco degli Agolanti, dinastia legata ai Malatesta riminesi; successivamente il territorio diverrà parte integrante dello Stato Pontificio, assieme al quale attraverserà la storia fino all’Unità d’Italia ed ai giorni nostri.

 

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La vocazione turistica di Riccione, frazione allora della vicina Rimini, nasce nell’ottocento, quando si comincia a parlare dei benefici dei bagni di mare, in particolare per la salute dei bambini.

 

La posizione privilegiata, con il mare di fronte, la pineta e le colline alle spalle, fece di Riccione dopo l’Unità d’Italia meta di un “turismo sanitario” che presto si trasformò in qualcosa di diverso e di più vasta portata.

 

Attorno al porticciolo sul Rio Conca e nella pineta in prossimità dell’arenile cominciano a sorgere le prime palazzine liberty, eleganti residenze della ricca borghesia bolognese o milanese, favorita anche dalla realizzazione della linea ferroviaria che congiungeva il capoluogo felsineo con quello marchigiano, passando anche per Rimini e Riccione.

 

Nei decenni a cavallo del secolo, il paese prese ad espandersi con nuove lottizzazioni per la costruzione di edifici da villeggiatura; sorgerà l’ospedale ad opera dei coniugi Ceccarini, anche se poco prima dello scoppio del primo conflitto mondiale un forte terremoto provocò molti crolli; con l’avvento del fascismo, poi, la cittadina diverrà comune autonomo da Rimini, anche grazie alla costante presenza di Benito Mussolini che vi trascorreva le sue vacanze estive, in una villa che oggi è proprietà pubblica e sede di eventi culturali.

 

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Con la presenza del Duce, per la Perla Verde dell’Adriatico inizia un periodo di forte splendore, con le villette liberty ottocentesche che lasciano il posto a nuove strutture alberghiere più adatte ad ospitare un flusso turistico sempre più imponente; negli anni ’30 Riccione conta già un’ottantina di alberghi e pensioni con circa trentamila turisti nel periodo estivo.

 

Dopo l’ultima guerra, la città romagnola vede il definitivo decollo del turismo, grazie soprattutto alla presenza di noti personaggi del mondo del cinema, dello spettacolo e dello sport, che attirano in massa anche la gente comune nella speranza almeno di vederli anche se da lontano.


Con gli anni anche il turismo Vip riccionese è andato notevolmente scemando, sostituito da un turismo di massa e soprattutto da quello dei giovani che hanno fatto della costa romagnola il cosiddetto “divertimentificio” italiano, un mondo di discoteche, night club, locali alla moda, disco-pub in spiaggia, luoghi d’incontro e d’intorto che, in particolare nei week-end lungo tutto l’arco dell’anno e non solo d’estate, si riempie di una varia umanità proveniente da ogni parte d’Italia ed oggi, con i voli low coast che arrivano al vicino aeroporto riminese, anche dall’estero, facendo di viale Ceccarini e di alcuni locali quali il “Cocoricò, il Prince, il Pascià luoghi cult e di tendenza dell’immaginario collettivo giovanile.

 

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Un’attività turistica che ha saputo coinvolgere anche i nuclei familiari, grazie alla realizzazione di parchi a tema come Acquafan e Oltremare, che ospitano spesso anche trasmissioni radiofoniche e televisive che contribuiscono ad incrementare la notorietà della Perla Verde dell’Adriatico, alimentandone il flusso turistico.

 

Infatti ciò che maggiormente caratterizza Riccione è la sua capacità di intercettare le tendenze ed i cambiamenti restando, costantemente, un punto di riferimento per le varie tipologie in cui il turismo si suddivide: famiglie, single, giovani, adulti e anziani, uomini e donne, imprenditori, studenti ed operai, con le loro diverse esigenze e modi di intendere la vacanza.

 

Al centro delle tante attività della “città giardino” romagnola, spicca la rinnovata struttura del “Palazzo del Turismo” un avveniristico centro congressi che ogni anno ospita decine di eventi di ogni tipo, di livello nazionale e internazionale.




di Redazione 35




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