Asolo (Treviso): la città dei cento orizzonti


Comune di Asolo


Arroccata tra le meravigliose colline del trevigiano piene di ulivi, viti e cipressi, che si alternano a tratti ricoperti di boschi di castagni secolari, Asolo, cittadina veneta di quasi diecimila abitanti che fa parte del Club dei borghi più belli d’Italia, si affaccia come un belvedere sulla sottostante pianura padana.

 

La città è un borgo medioevale con un centro storico raccolto dentro le antiche mura, pieno di luoghi incantati e silenziosi, con vicoli e portici ad arco gotico che si intersecano e sbucano in caratteristiche piazzette; gli antichi palazzi con bifore, trifore e balconi e le case con le facciate talvolta affrescate, ne fanno una sorta di museo all’aria aperta di suggestiva bellezza, sovrastato dalla fortezza sul monte Ricco che incombe sulla città.


La sua posizione strategica ed un clima insolitamente mite ha rappresentato per Asolo la carta vincente fin dall’antichità; sorta su precedenti insediamenti di popolazioni locali, i romani ne fecero una loro città lungo l’importante via Aurelia, dotandola di acquedotto, terme, teatro.


 

In epoca medioevale la città fu sede vescovile e quindi terra di conquista delle tante signorie che si contesero il potere in questa parte del regno, fin quando nel ‘300 passò definitivamente in mano alla Repubblica di Venezia; la storia seguente, che comprende anche un breve soggiorno di Napoleone Bonaparte, è quella del resto del territorio circostante fino al periodo bellico del secolo scorso ed ai giorni nostri.

 

Asolo

 

Tante le vestigia del passato che fanno di Asolo un luogo magico, a partire dal suo millenario castello più volte modificato, con la caratteristica originale torre Reata, che oggi ospita il teatro dedicato ad Eleonora Duse e dal quattrocentesco Palazzo della Ragione, caratterizzato dall’affresco della facciata, che ospita il museo civico e archeologico; il cuore della città è la centrale Piazza Garibaldi, con la fontana cinquecentesca sovrastata dal leone alato di S. Marco.

 

Poco distante la cattedrale, anch’essa medioevale, al cui interno sono custodite importanti opere d’arte e la casa di Eleonora Duse, sulla cui facciata sono stampati alcuni versi di Gabriele d’Annunzio; i giardini di villa Freya, invece, contengono i resti dell’antico teatro romano; in Piazza Brugnoli, dove nell'antichità si trovavano le terme romane, sotto i giardini terrazzati di villa Scotti-Pasini si trova invece un tratto dell'acquedotto romano "la Bot".


Appena fuori dalle mura c’è la Casa Longobarda, che ha una facciata rivestita di pietra tufacea scolpita secondo il gusto manieristico con numerosi volti caricaturali e segni zodiacali, mentre poco distante zampilla la cinquecentesca Fontanella Zen e c’è la chiesetta di Sant’anna nel cui cimitero sono sepolte Eleonora Duse e Freya Stark.

 

Asolo (www.ferrobattuto.net

 

Poco fuori città in frazione Maser, si erge villa Barbaro, una delle più famose opere di Andrea Palladio, sito Patrimonio dell’Unesco; nella frazione di Pagnano, invece, sopravvive l'antica struttura del "Maglio", una piccola fucina del 1468 recentemente restaurata.


Nel centro storico di Asolo vi sono, disseminate tra portici e piazzette, diverse botteghe artigiane di tessuti e ricami, ceramiche dipinte a mano e mobili antichi, che rimandano alla storia passata della città; attività di antica tradizione che hanno saputo mantenere nel tempo le loro peculiarità ed originalità artistiche tanto da essere conosciute in Italia e all'estero.

 

La gastronomia asolana è uno dei maggiori vanti del territorio; tra le tante specialità spiccano i “cicchetti”, piccoli assaggi che accompagnano l’aperitivo quotidiano, ma anche le sarde in saor, i bigoli in salsa, le zuppe di funghi e la pasta e fagioli, fino al radicchio di Treviso o di Castelfranco, la zucca, gli asparagi bianchi di Bassano, il gelato al sambuco o il "Tintoretto", variante del Bellini al gusto di melograno.

 

Asolo

 

Tra i tanti prodotti tipici locali, sempre presenti nelle innumerevoli manifestazioni enogastronomiche asolane ed anche in occasione della Fiera dell’Antiquariato, una delle più importanti d’Italia, ci sono i formaggi Morlacco e Bastardo, il pane cotto a legna, i fagioli nani di Levada e le mele di Monfumo, la produzione dell'olio della Pedemontana del Grappa, le ciliegie di Maser e il miele del Grappa.


Merlot, Cabernet, Prosecco, Chardonnay, Pinot, Incrocio Manzoni sono gli ottimi vini bianchi e rossi delle colline di Asolo, con la doc “Montello e Colli Asolani”, senza dimenticare la tipica, amatissima grappa.



di Redazione 35