Italia Bella: Fagagna (Udine)


Italia Bella


 

A pochi chilometri a ovest di Udine, praticamente a metà strada tra il capoluogo friulano e il fiume Tagliamento, c’è Fagagna, che fa parte del club dei borghi più belli d’Italia, un antico borgo rurale di oltre seimila abitanti situato ai piedi delle colline moreniche.

 

La località è stata frequentata fin dalla preistoria, ma è in epoca romana che inizia ad assumere una sua importanza, quando diviene luogo di transito obbligato e importante verso il nord.

 

Il medioevo vede Fagagna e le colline che la circondano arricchirsi di castelli e casali; nel X secolo viene realizzato quello del Patriarca Rodoaldo, di cui sono ancora visibili i i ruderi ed un torrione quadrato trasformato nel secolo scorso in campanile; il castello venne distrutto nel XVI secolo e mai più ricostruito.

 

Sul colle che domina il paese vi sono tratti delle antiche mura che lo circondava e la Porta di Borgo, unica sopravvissuta delle tre che permettevano di entrare e uscire dal piccolo borgo; non distante dal castello è ancora in piedi la trecentesca chiesetta longobarda di San Michele Arcangelo, recentemente ristrutturata e parzialmente riportata alla sua iniziale struttura architettonica.

 

Fagagna-Chiesetta-San-Leonardo-

 

Del XIV o XV secolo è invece la chiesetta sconsacrata di San Leonardo, in paese, interamente in sasso e copertura a capanna, restaurata di recente dopo alcuni secoli di incuria che ne hanno reso quasi illeggibili gli affreschi interni ed esterni.

 

Fagagna ospita anche un interessante museo etnografico, ricavato in un’antica casa rurale del ‘600, dove sono stati mantenuti gli ambienti come la cucina, la dispensa, la stanza da lavoro, l’aia, il granaio, la cantina, con gli attrezzi che rendono al meglio l’idea delle condizioni di vita della civiltà contadina friulana di un paio di secoli fa.

 

Accanto al museo ci sono “il broili”, un piccolo podere nel quale sono stati piantumati vari tipi di ortaggi e di cereali, filari di viti ed anche alcuni gelsi, pianta autoctona tipica del Friuli, simbolo di una antica civiltà che era dedita all’allevamento del baco da seta; il mulino, funzionante; “le farie”, la fucina del maniscalco ed un altro importante aspetto della storia di Fagagna, la Scuola dei Merletti fiorente sin dalla fine del XIX secolo.


Nella frazione di Villalta, antica come le altre del territorio circostante, c’è il castello medievale, che risale al XII secolo, visibile anche a notevole distanza; al suo interno furono orditi intrighi e congiure, fu al centro di aspri combattimenti e venne in più occasioni rovinato e poi ricostruito.

 

fagagna_castello


Il castello di Villalta, al quale si accede da un ponte levatoio, ha un’alta torre di difesa e di avvistamento, una doppia cinta muraria sormontata dai camminamenti di ronda con merlature ghibelline; all’interno della torre c’è la sala delle torture mentre le sale del maniero danno un’idea della vita che vi si svolgeva in epoca medioevale e rinascimentale; nel cortile interno vi è la cappella gentilizia che conserva una pala d’altare della “Madonna della Corona”.


Nella vicina frazione di Ciconico c’è la cinquecentesca chiesetta di San Rocco, un luogo di culto molto caro alla popolazione, mentre a Madrisio merita una visita la chiesa della Madonna della Tavella, edificata fin dal XII secolo e ricostruita trecento anni dopo in seguito alla sua distruzione causata da un terremoto.


La sua semplicità, con i due pinnacoli seicenteschi all’ingresso, il muretto che la circonda accanto al quale vi è un edificio ormai diroccato che un tempo fungeva da ricovero per gli eremiti, conferisce al luogo un’aura di pace e di tranquillità, rotta quasi solo in occasione delle feste religiose del Ringraziamento, un paio di volte l’anno.

 

Fagagna-fraz.Madrisio-Mad-tavella


Anche Battaglia, altra frazione antica di Fagagna, ha la sua chiesa antica, quella cinquecentesca di Santo Stefano, in posizione dominante sull’abitato, con il portichetto e campanile a vela, anch’essa recentemente restaurata dopo il terremoto del Friuli di trentacinque anni fa.


Anche questa chiesa, come le altre delle varie frazioni, viene aperta in occasione di particolari ricorrenze; qui si radunano i fedeli, ad esempio, in occasione della ricorrenza della Madonna della Pace, quando ha luogo una antica processione, in onore della Madonna con la sfilata degli antichi “gonfaloni” delle confraternite religiose.


La frazione di Moruzzo, appena fuori Fagagna, ospita invece la Pieve di San Tomaso Apostolo, il castello, anteriore al mille, ma trasformato nel corso dei secoli successivi snaturandone quasi totalmente l’originaria struttura architettonica, ed i castelli di Brazzà Superiore e di Brazzà Inferiore.



Fagagna è nota anche per le sue latterie, dove si produce il tipico formaggio “latteria”, un prodotto di alta qualità molto ricercato, che come il resto della gastronomia e dei vini del territorio, è sempre presente nei mercati e sulle bancarelle che caratterizzano i tanti eventi che si svolgono in paese.


La gastronomia fagagnese è quella tipica del Friuli centrale, una cucina di origini contadine che talvolta richiamano contaminazioni con la cucina carnica, come i “cjarsons”, il “frico”, la “brovada”, assieme a quello che può essere considerato il piatto più tipico della cucina veneta-friulana, la polenta di granoturco, bianca o gialla, che si accompagnano ai numerosi e importanti vini friulani, bianchi e rossi, senza dimenticare la tradizione locale di produzione dei distillati, fra i quali la tipica e conosciuta grappa friulana.




di Redazione 35




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