A spasso con Mestolo a Bovalino (Reggio Calabria)


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Mestolo, percorrendo la costa jonica della provincia di Reggio Calabria, giunge a Bovalino, borgo marino di tradizione culturale grecanica, dove crescono meravigliose piantagioni di bergamotto e gelsomino. Le sue spiagge bianchissime e il mare, dalla trasparenza cristallina, attirano nella bella stagione estiva una moltitudine di turisti provenienti da molte parti d’Italia. Il nostro amico cuoco, felice e appagato dello spettacolo meraviglioso che quell’abisso di mare azzurrissimo regala ai suoi occhi, decide di proseguire il suo viaggio verso l’interno e per raggiungere Bovalino Superiore, distante solo pochissimi chilometri.

 

 

L’abitato si trova aggrappato ad uno sperone di rocca, a un’altezza di poco superiore ai centocinquanta metri sul livello del mare. In cima si trovano i resti di un antico castello medievale, probabilmente normanno, che stava a protezione della vecchia Mocta Bubalina (nome antico di Bovalino). Il maniero fu eretto su disposizione del Gran Conte Ruggiero I d’Altavilla e faceva parte di un ampio progetto di difesa strutturato in diciassette castelli reali.


 

 

Nel corso dei secoli il castello subì ripetuti attacchi, molte distruzioni, anche a causa di terremoti, ma fu sempre ricostruito. Su una torre che dà sulla piazza, sono stati trovati i disegni raffiguranti una galea simile a quella partita da Bovalino per partecipare all famosa battaglia di Lepanto nel 1571. Il centro storico presenta ammirevoli palazzi databili tra il Diciassettesimo e il Diciottesimo secolo. Tra gli edifici religiosi da visitare è senz'altro la chiesa di Santa Maria della Neve, il cui primo impianto risale al Medioevo e ristrutturata per via degli eventi sismici che la colpirono sia nel 1783 che nel 1908.

 

 

L’interno della cripta custodisce un dipinto artistico che rappresenta la Madonna con il Bambino e risalente al 1500. C’è da dire, inoltre, che le figure rappresentate sono senza le teste, poiché “tagliate” dagli invasori turchi come simbolo di supremo oltraggio iconografico. Un po’ fuori del paese si trova la chiesa del Soccorso di epoca normanna e con rifacimenti, anch'essa, che risalgono al 1500. Il portale d’ingresso in pietra, ad arco a sesto acuto, apparteneva al castello di Mocta Bubolina



di Redazione Calabria