La Val Venosta, l’incantevole terra delle mele della coccinella


Provincia di Bolzano - turismo


Nella parte occidentale della provincia di Bolzano, il territorio che comincia dal passo Resia e arriva a Merano è costituito dalla Val Venosta, una delle più belle vallate dell’arco alpino, quella con meno precipitazioni di pioggia delle Alpi orientali.

 

L’Ortles, monte dell’omonimo gruppo, con il suo ghiacciaio, è la cima più elevata della vallata, che comprende anche la parte nord orientale dello Stelvio, il monte Sole, caratterizzato da un clima arido e stepposo e una vegetazione unica in tutto l'arco alpino e tante altre vette.

 

 

Fino al 1700 il fondovalle della Val Venosta non era altro che un’enorme palude; solo dopo le lunghe opere di bonifica apportate dagli Asburgo i terreni divennero particolarmente fertili e adatti alle coltivazioni, tanto da meritarsi l’appellativo di “granaio del Tirolo”.


 

L’agricoltura rappresenta ancora oggi l’attività prevalente dei valligiani, affiancata all’industria turistica che arriva a coprire praticamente l’intero arco dell’anno, con un’intensa attività sciistica invernale, una nutrita presenza di turisti in estate e un numero sempre crescente di visitatori anche nelle mezze stagioni, in cerca di quiete, tranquillità, benessere, prodotti tipici, buona cucina e gli ottimi vini altoatesini.

 

Attraversata per intero dal fiume Adige, dalla strada di fondovalle, dalla lunga pista ciclabile chiamata “Via Claudia Augusta” e in parte dalla linea ferroviaria in gestione diretta della provincia di Bolzano, la Val Venosta è stata nei secoli abitata prevalentemente da gente di stirpe “romancia” e ladina, subendo fortemente le influenze svizzera e germanica.

 

Il suo confine al nord è rappresentato dal lago Resia, chiuso da una vecchia diga, dove un solitario campanile spunta dall’acqua.

 

 

Il territorio che si incontra lungo tutta la valle è caratterizzato dalla presenza di meli e albicocchi che, nella stagione calda, sono costantemente tenuti sotto una pioggia artificiale di migliaia di getti d’acqua sui quali si riflettono i raggi del sole creando una miriade di piccoli, suggestivi arcobaleni; la forte escursione termica tra il giorno e la notte fa sì che le mele si arricchiscano di zuccheri naturali ed abbiano una polpa soda e succosa.

 

La produzione di mele avviene secondo il metodo della lotta integrata, con l'inserimento e la permanenza nei frutteti di insetti utili in grado di scacciare quelli nocivi; la coccinella, simbolo di questo speciale metodo, è anche il logo delle mele venostane esportate in tutto il mondo.

 

Silandro, Schlanders in lingua tedesca, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, centro principale della Val Venosta, è un comune di circa 5.700 abitanti; il piccolo borgo ha una storia millenaria ed è caratterizzato dalla presenza di due castelli, Schlandersburg e Schlandersberg, antichi palazzi residenziali, conventi e chiese, tra le quali la gotica Parrocchiale di Santa Maria Assunta, il cui campanile quasi cento metri è il più alto dell’intero Tirolo.

 


Glorenza è invece un piccolo gioiello dell’architettura tardo-medioevale, la città più piccola delle alpi meridionali, con meno di novecento abitanti, sorta circa settecento anni fa, interamente contenuta all’interno delle sue antiche mura, caratterizzata dai bassi portici delle case e dei palazzi, dalle torri, dai vicoli che si intersecano con le piccole e suggestive piazzette.


Lasa, proprio al centro della Val Venosta, è conosciuta nel mondo per il suo marmo, con il qualesi sono costruite opere molto celebri come ad esempio il Pallas Athene davanti al parlamento di Vienna ed il Grand Central Terminal a Manhatten; nel dopoguerra il marmo di Lasa è stato usato per scolpite decine di migliaia di croci per le tombe dei soldati americani caduti nella seconda guerra mondiale.


Malles, è il secondo comune dell’Alto Adige in ordine di grandezza; il paese, è circondato dalle Alpi dell’Ötztal ad est, dall’Ortles-Cevedale a sud e dal Gruppo Sesvenna ad ovest, è caratterizzata da un reticolo di di sentieri per escursioni e passeggiate tra prati e campi coltivati di granoturco, con bellissimi borghi, rocche ed il convento di Marienberg.



di Redazione 35