Burgos (Sassari): un castello, una foresta, cavalli e cavalieri


Museo del Castello di Burgos


Burgos è un piccolo centro della provincia di Sassari, dalla quale dista poco più di 70 chilometri. Il paese si trova alla base del massiccio granitico sul quale sorge il Castello di Burgos, o del Gocèano, dal quale è possibile ammirare il panorama della valle del fiume Tirso.

 

Il castello fu edificato all'inizio del XI secolo, pare per volere di Gonario I di Torres, ed è una struttura fortificata di forma più o meno quadrata, alta circa 16 metri. Gli storici non sono pienamente concordi, ma molto probabilmente qui morì l'ultima Giudichessa di Torres, Adelasia; mentre il paese di Burgos fu fondato da Mariano IV d'Arborea alla metà del XIV secolo.

 

Secondo alcune fonti, il castello nel XVI secolo era ancora in uso e in perfetto stato, ma all'inizio del '900 risultava depredato e quasi distrutto. Dopo il restauro, oggi si possono vedere tre lati della cinta muraria, cisterne e una delle torri.


 

Per visitare il castello (aperto ogni giorno sia mattina che pomeriggio con possibilità di visite guidate) è necessario attraversare le strette vie di aspetto medievale del centro storico del paese.

 

Qui, in una antica casa padronale appartenuta alla famiglia Massaiu, si trova il Museo dei Castelli di Sardegna, che accoglie mostre temporanee sul tema dei castelli e una sala multimediale che permette una lettura storica dei circa cento castelli della Sardegna; oltre a numerose cartine e a oggetti che illustrano la vita del paese.

 

L'altra, imperdibile, attrazione di Burgos è la sua foresta. Qui si possono ammirare alcuni residui della foresta originaria che ricopriva il centro dell'isola fino allo scriteriato sfruttamento avvenuto durante il Regno di Sardegna; ci sono roverelle, lecci e tassi, ben adattati al clima e, naturalmente, altre essenze frutto del lavoro di riforestazione.

 

Ma non solo: Foresta Burgos racchiude da un lato vestigia di un lontanissimo passato come il nuraghe Sa reggia, dall'altro un moderno centro ippico.

 

Nel 1906 il piccolo villaggio dentro la foresta era occupato dai militari che gestivano il Centro di Allevamento Governativo; nel 1959 l'Azienda Montes stabilì qui l'Istituto di Incremento Ippico, la cui attività più importante è l’allevamento del cavallo anglo-arabo-sardo. Gli spazi dell'Istituto ospitano però anche esemplari di asinello bianco dell’Asinara e di pony sardo (ottenuto dall’incrocio tra fattrici autoctone e stalloni arabi).

 

La VII Comunità Montana del Gocèano ha realizzato un maneggio coperto per l’addestramento e la preparazione dei cavalli all’attività agonistica e una scuola di equitazione con lo scopo di incrementare il turismo equestre nella zona.



di Cristiana Grassi