Gavoi (Nuoro): antiche case in pietra, aria di montagna e ottime specialità gastronomiche


Pro Loco di Gavoi


Gavoi colpisce subito il visitatore per il suo austero aspetto di "paese di montagna": le case in pietra grigia, gli stretti vicoli fioriti, le belle chiese e i boschi circostanti fanno pensare a caminetti e serate intorno al fuoco.

 

Gli inverni qui sono molto duri, con lunghi periodi di freddo intenso e frequenti nevicate, ma le estati possono essere davvero calde. Il paese ha circa 3mila abitanti e si è guadagnato il riconoscimento "Bandiera Arancione" assegnato da Touring Club come marchio di qualità turistico ambientale.

 

I motivi per visitare il paese non mancano. Chi ama le chiese qui troverà: la chiesa del Carmelo, nel centro del paese, edificata nel 1643 in stile gotico aragonese e al cui interno si trovano preziosi affreschi; la chiesa di San Giovanni Battista (del XIV secolo), che, nella parte alta del paese, dà il nome al rione che la circonda; la chiesa di Sant'Antioco, che sorge nel rione su Craru, luogo in cui si dominava la vallata di Gusana e di Aratu e che fu, probabilmente, il primo cimitero del paese; la chiesa di San Gavino, in stile tardo gotico aragonese, con una interessante torre campanaria alta 30 metri e un bel rosone gotico.


 

Non meno interessanti sono i monumenti archeologici: presso la chiesa campestre della Madonna di Itria si trova uno splendido menhir - sa perda longa - databile a circa 6mila anni fa dell'impressionante altezza di 3,60 metri.

 

Nel territorio del comune ci sono anche domus de janas, altri menhir e il nuraghe Talaiché, nonché un ponte romano, anche se non più visibile perché sommerso dalle acque del Lago di Gusana.

 

Nel centro del paese si trova anche un museo etnografico: Casa Porcu Satta, che raccoglie molti oggetti tradizionali e collezioni più recenti.

 

Il Lago di Gusana è, appunto, un'altra delle attrattive di Gavoi; si tratta di un bacino artificiale completato nel 1962, che riceve acque dal versante settentrionale del Gennargentu, dal rio Taloro e dal rio Aratu.

 

Le suggestive vie e piazzette del paese, spesso abbellite da vasi di fiori molto ben disposti, sono, nel mese di luglio, appropriato sfondo per il festival letterario "Isola delle storie", che attira ogni anno migliaia di visitatori.

 

Ma sono anche le specialità gastronomiche a costituire un'attrattiva: a Gavoi (Nuoro) ha sede il “Consorzio per la Tutela del formaggio pecorino Fiore Sardo”. Il fiore sardo è un robusto formaggio di latte di pecora che si produce praticamente da sempre e che, oltre a poter esser gustato al naturale in vari gradi di stagionatura, entra in diverse ricette tipiche.

 

Ottime sono anche le patate coltivate nel territorio, con le quali, oltre a tutti gli usi abituali, si produce su cocone de s’arjola: un pane speciale.

 

Di grande valore anche l'artigianato locale; Gavoi è famosa per i propri maestri coltellinai, per gli orafi e anche per la produzione artigianale di strumenti musicali tradizionali come tamburi e flauti.



di Cristiana Grassi