A Narcao (Carbonia-Iglesias) tra miniere, testimonianze archeologiche e musica blues


Pro Loco Narcao


Narcao è un paese davvero piccolo della provincia di Carbonia-Iglesias, sistemato ai piedi dell'omonimo monte Narcao e nel cuore del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna.

 

Il luogo, grazie anche alle grotte naturali e alla presenza di sorgenti, fu certamente abitato fin dalla più lontana preistoria e le testimonianze archeologiche indicano anche la presenza prima dei Fenici e poi dei Romani, ma è solo in periodo medievale che il territorio fu sfruttato e coltivato dai monaci Benedettini.

 

I secoli seguenti all'arrivo degli Aragonesi furono però un periodo duro per queste zone: le incursioni dei pirati decimarono la popolazione e il paese rischiò di scomparire. A cavallo tra la fine del '700 e l'inizio dell'800 la zona si ripopolò e nel 1853 Narcao divenne Comune del Regno di Sardegna, con una popolazione di oltre 2mila residenti.


 

La fortuna -  e la condanna -  di Narcao fu, però, la scoperta dell'area mineraria. Negli anni '30 dell'800 vennero aperte ben sei miniere per l'estrazione di piombo, zinco e ferro e, per oltre cento anni, continuò lo sfruttamento del territorio e dei suoi abitanti.

 

Oggi le miniere sono diventate un'attrazione turistica: nel 1986 il Comune di Narcao ha dato il via al recupero del sito di Rosas - borgo minerario tra i monti di Terrubia - per trasformarlo in un museo a cielo aperto e in una struttura ricettiva.

 

Nella Laveria delle miniere oggi c'è un museo con installazioni che, attraverso effetti visivi e sonori, danno un'idea delle condizioni di lavoro dei minatori e della struttura della miniera, che comprende anche grandi mulini per la lavorazione del minerale tutt’ora funzionanti.

 

La sezione antropologica del museo racconta invece le condizioni di lavoro e di vita degli operai e delle loro famiglie: apre una finestra sulle lotte sindacali, il lavoro femminile e minorile; parla di sacrificio, malattie professionali e incidenti in miniera, ma anche dei momenti di festa e di aggregazione.

 

La natura di Rosas è particolarmente suggestiva; essa ha ripreso possesso dei luoghi che gli uomini hanno violato e sfruttato e oggi la macchia mediterranea è di nuovo padrona del luogo. Anche per questo il soggiorno nelle strutture ricettive - posti letto nelle vecchie casette dei minatori e terrazza ristorante - può essere molto gradevole.

 

Le visite guidate sono possibili tutti i giorni con diversi orari secondo la stagione. Tutte le informazioni del caso si trovano nel sito internet www.villaggiominerariorosas.it .

 

Ma Narcao non è solo miniere e passato, ma anche musica e presente. Ogni anno nel mese di luglio si tiene qui il Narcao Blues Festival, organizzato da Progetto Evoluzione con il patrocinio del Comune. Ogni anno passano tra le colline del Sulcis nomi di rilevanza internazionale per un pubblico numeroso e attento.



di Cristiana Grassi