Viaggio in Piemonte, nel Roero, tra castelli, cantine, frutteti, buoni ristoranti: tra Arneis Doc e Roero Docg. (continua)


Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero


di: ANDREA DI BELLA

 

"Dopo Montà alla prima curva l’orizzonte si apre larghissimo frastagliato di bricchi di paesi alti sui colli, di campanili e di torri; sembra di essere attesi in quel paesaggio mosso vivo e si scende veloci, oltre Canale al Tanaro gonfio di piena". Carlo Levi, Ritorno ad Alba, 1953.

 

IL PAESAGGIO

 

Nel Roero l'enogastronomia, il territorio, l'arte e le leggende si possono leggere nel tempo e se si ha pazienza, si ha sempre qualcosa da scoprire; basta lasciarsi accompagnare dall'atmosfera che circonda questo luogo e ascoltarne la voce.

 

Qui Il paesaggio si dipinge di una natura ancora incontaminata ed unica nel panorama di tutto il Piemonte; muta di collina in collina, ricco di vallate profonde, di versanti scoscesi, di colli variamente coltivati a vite ed a frutteto. I paesini arroccati sulla sommità offrono la possibilità di godere di piacevoli passeggiate tra vecchie case silenziose mentre si sale all'immancabile castello.


 

 

Le "Rocche", in particolare, costituiscono uno spettacolare scorcio del territorio e rappresentano una piacevole attrattiva per gli amanti della natura ancora selvaggia ed incontaminata. l terreno sabbioso, friabile, color ocra, ben si presta alle coltivazioni e l'intervento dell'uomo che, nel corso dei secoli, ha modificato l'originario paesaggio silvestre, rubando ai boschi ampi spazi che ora, con l'alternarsi delle stagioni, si dipingono dei variegati colori delle colture della zona.

 

Situato sulla sponda sinistra del Tanaro albese, il Roero si trova tra Langhe e Monferrato, nel cuore delle colline del vino. Ne fanno parte, in tutto o in parte, 25 territori comunali per una superficie complessiva di 420 Kmq ed oltre 75.000 abitanti.


Un grappolo di colline che, partendo dalla suggestiva frattura delle rocche, in un continuo saliscendi, arrivano a lambire il Tanaro, fronteggiando orgogliosamente le sorelle colline di Langa con una serie di stupendi castelli e con superbi vigneti. Particolarmente suggestivo risulta il paesaggio viticolo: tanti piccoli vigneti, rigorosamente di collina, come tessere di un mosaico disegnano di regolari geometrie i versanti collinare rivolti al sole.

 

Umilissimi ciabòt, interessanti esempi di architettura spontanea contadina, spartani ripari per i momenti di riposo, per la difesa notturna delle vendemmie dai furti e per galeotti amori contadini, sistemati sui bricchi, donano al paesaggio viticolo un alone fiabesco. Sulle sommità delle colline, superbi castelli e svettanti torri raccontano di un medioevo vivace. Una terra aristocratica: nel nome, che richiama quello della nobile famiglia astigiana protagonista del medioevo locale, e nel paesaggio, ricco di torri e castelli.


LE ROCCHE TRA LEGGENDE E SUGGESTIONI

 

Le Rocche rappresentano l’anima più vera e profonda del Roero. Vero paradiso per naturalisti, geologi e amanti del trekking, le Rocche attraversano tutto il Roero (circa 12 Km) ed offrono angoli di rara spettacolarità.

 

 

L’aspetto labirintico e selvaggio alimenta e giustifica suggestioni e leggende. Sono profondi calanchi che si sono generati oltre 250.000 anni fa quando il Tanaro modificò il suo corso. Questi burroni, in parte “nudi” e in parte ricoperti da una fitta vegetazione, dove coabitano storia e leggenda, sono meta irrinunciabile di un qualsiasi tour nel Roero.

 

Molto interessante è il Grande Sentiero del Roero (S1), che unisce lungo la dorsale le città di Alba e Bra, da percorrere a piedi in otto-dieci ore. Le Rocche rappresentano un’importante risorsa turistica e offrono mille percorsi e paesaggi tanto agli amanti del trekking e dell’escursionismo quanto agli studiosi o curiosi turisti che percorrono il Roero lungo le strade dell’enogastronomia.

 

Queste particolari formazioni sono valorizzate dall’Ecomuseo delle Rocche del Roero, con sede a Montà, che riunisce otto Comuni con caratteristiche storiche, geografiche e culturali simili: Cisterna d’Asti, Montà, Santo Stefano Roero, Monteu Roero, Baldissero, Montaldo Roero, Sommariva Perno e Pocapaglia.

 

L’Ecomuseo ha definito alcuni percorsi turistici formati da sentieri tematici, percorribili a piedi, a cavallo oppure in mountain bike, lungo i quali prospera una ricca vegetazione con tante specie floreali, querce, castagni, pini, roverelle, ginestre odorose e molte altre. La loro incontaminata natura offre interessanti contributi di genuinità alla cucina del Roero, portando in tavola una grande varietà di erbe spontanee, germogli, spugnole e profumatissimi tartufi.

 

Le Rocche offrono anche argomenti interessanti alla civiltà del vino: mettono a nudo i diversi strati geologici in cui la vite affonda le sue radici e separano con rigore il Roero della vite dal Roero delle “terre rosse”. (Continua)



di Andrea Di Bella