Le Langhe, un territorio caratterizzato dal suo vino


Unione di Comuni "Colline di Langa e del Barolo"


A cavallo delle provincie piemontesi di Asti e Cuneo, le Langhe rappresentano l’essenza stessa della vitivinicoltura italiana, il territorio dal quale i più nobili vini italiani sono partiti per conquistare il mondo.

 

Le Langhe sono suddivise in tre differenti aree: la Bassa Langa, caratterizzata da basse colline delimitate fra il Tanaro ed il Belbo, il cui centro principale è Alba e dove sono concentrati la maggior parte dei vigneti di Barolo; l’Alta Langa, nella zona di confine con la Liguria, con cime leggermente più alte, coperte di boschi e foreste; la Langa Astigiana, nella parte della Bormida di Spigno, dove si trova Canelli.

 

Una delle principali caratteristiche di questo territorio consiste nel fatto che quasi tutti i suoi borghi sono stati costruiti sulla cima delle colline, così come le strade seguono le loro creste, dalle quali, curva dopo curva, il paesaggio cambia, mostrando paesaggi diversi di vigneti, centri abitati, castelli, torri, cappelle e chiesette.



Abitata fin dalla notte dei tempi da tribù liguri, la Langa ha attraversato il corso dei secoli in modo analogo alla storia del resto del territorio circostante, con il dominio romano prima, subendo le invasioni barbariche e il periodo feudale poi, fino al Regno di Sardegne e a quello d’Italia successivamente.

 

L’epoca medioevale vi ha lasciato un vistoso numero di castelli e torri, attorno ai quali i paesi sono cresciuti, soprattutto nell’ultima parte del secolo scorso, con l’esplosione della vitivinicoltura e del “turismo del vino”.

 

 

Tra i tanti Castel Falletti e Castello della Volta a Barolo, il Castello di Castiglione Falletto, quello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca Regionale piemontese, il Castrello di Novello, la Torre Campanaria a La Morra, Palazzo Scampi di Monforte e ancora il Castello di Serravalle e quelli di Roddi, Sinio e Verduno.

 

La bellezza paesaggistica delle Langhe, oltre che dai profili delle sue colline, è determinata anche dall’asprezza di molti luoghi, non raggiunto da alcuna linea ferroviaria e lontano dalle vie di comunicazione autostradali, con una viabilità secondaria di origine medioevale dove viaggiare lentamente tra i colli e sui crinali diventa un modo di vivere questa terra.

 

Oltre ai suoi incantevoli paesi, di cui avremo modo di parlare diffusamente, di cui Alba, Barolo, Dogliani, La Morra, Grinzane Cavour, Serralunga sono solamente alcuni dei più famosi, le Langhe sono un vero e proprio pianeta dal punto di vista enogastronomico.

 

 


Il Barolo è il principale prodotto del territorio, conosciuto e apprezzato in ogni angolo del mondo, dove viene esportato dalle quasi duecento tra cantine e produttori langhigiani.

 

 

La produzione vinicola, comunque non si limita al solo Barolo, ma anche altri vini si distinguono e raggiungono l’eccellenza, come Nebbiolo d'Alba, il Barbera d'Alba, il Dolcetto d'Alba e di Dogliani, il Verduno, il Pelaverga, oltre a Grignolino, Freisa, Arneis, Favorita e Chardonnay.

 

La cultura della vigna e del vino è talmente radicata in questo territorio, che sono state create diverse Enoteche regionali e in ogni Comune le Botteghe del Vino, delle Cantine sorte per la valorizzazione e lo sviluppo della cultura del buon bere.

 

Una terra dove i prodotti d’eccellenza non si limitano però solo a quelli in bottiglia, dove il “turismo del vino” ha avuto origine, con viaggi attraverso vigneti, fortezze, castelli e borghi medioevali pieni di luoghi e oggetti d’arte, ma anche d’inimitabili prodotti tipici valorizzati anche nel corso di moltissime Sagre e Feste nei paesi, alcune di rilievo internazionale, come quella del Tartufo Bianco Pregiato d’Alba, o della nocciola Tonda Gentile delle Langhe Igp, o dei diversi formaggi che caratterizzano il territorio, come i tipici Raschera, Castelmagno, Toma Piemontese, Bra, Robiola di Roccaverano e Murazzano.



di Redazione 35