L’Oltrepò Pavese, terra di grandi e nobili vini


Provincia di Pavia


L'Oltrepò Pavese è un’area abbastanza limitata della provincia di Pavia con circa 150.000 abitanti, incuneata tra l’Emilia-Romagna ed il Piemonte, a sud del fiume Po, fino al monte Lesima che ne rapprrsenta il confine meridionale.

 

Il territorio dell’Oltrepò è in parte pianeggiante, ma per lo più coperto di dolci colline, per terminare a sud con i primi contrafforti appenninici liguri.

 

Il territorio è connaturato dalla valle Staffora, dall’alta val Tidone e da un complesso reticolo di piccole vallette e rilievi collinari che si trovano tra le due valli principali.

 

I centri più importanti del territorio sono Voghera, Casteggio, Broni, Stradella e Varzi; numerosi i corsi d’acqua che attraversano o delimitano l’Oltrepò: dal Po allo Staffora, dall’Ardivestra al Versa, dal Tidone e al Trebbia, oltre al lago di Trebecca.


 

Il territorio è stato colonizzato dai romani che vi fondarono alcune città; successivamente, in epoca longobarda, venne ceduto alla potente abbazia di San Colombano di Bobbio.


La nascita ufficiale dell'Oltrepò Pavese è del 1164, quando l'Imperatore Federico Barbarossa concesse alla città di Pavia il diritto di nominare i consoli nelle località del suo territorio.

 

Ne seguì un lungo periodo di lotte e scaramucce con le città di Tortona e Piacenza, di fede guelfa, per il possesso di quest’area che, successivamente, finì tra i possedimenti dei Visconti prima e degli Sforza poi.


In questo periodo esistevano nell’Oltrepò una serie di podesterie, piccoli feudi divisi in borghi e numerosi villaggi, e feudi più grandi diffusi tra le colline e le montagne, che resistettero fino alla fine del XVIII secolo.

 

A fine medioevo l’Oltrepò passò, insieme allo Stato di Milano alla Spagna e poi all’Austria, seguendo quindi il corso della storia che lo portò poi assieme alle Langhe nell’orbita dei Savoia, quando conobbe un fiorente sviluppo, fino all’Unità d’Italia.

 

oltrepo

 

Essendo passato per tante mani, il territorio è caratterizzato dalla presenza di numerosi castelli di epoca medioevale, alcuni dei quali giunti in buone condizioni fino ai giorni nostri; molti di questi sono di proprietà privata, di molti altri non rimangono che alcuni ruderi.

 

Tra i tanti c’è il castello di Castana, trasformato nel settecento in residenza di campagna dei marchesi Pallavicino Trivulzio; di quello di Cigognola rimane la torre con i merli ghibellini; a Montalto Pavese c’è un edificio cinquecentesco con quattro torrioni costruito sui resti del preesistente castello medioevale, circondato da un vasto parco con giardini all’italiana e all’inglese.

 

Altri castelli ed edifici residenziali di pregio si trovano a Montebello della Battaglia, Montecalvo Versiggia e Montesegale.

 

A Nazzano e Oramala sorgono due castelli costruiti a cavallo del millennio, analogamente a quello di Pietra de’ Giorgi, che all’interno delle mura comprende un antico palazzo signorile oggi sede municipale.

 

A Stefanago l’antichissimo castello, che sorge sulla cima di un colle, ristrutturato nel quattrocento, è oggi sede di una importante agricola, mentre quello di Voghera, oggi di proprietà pubblica, risale al X secolo.

 

L’Oltrepò Pavese è caratterizzato dai dolci rilievi collinari coltivati soprattutto a vite dove si produce nelle oltre 4000 cantine l’omonimo vino Doc; nelle zone pianeggianti invece, la campagna è coperta prevalentemente da coltivazioni di frumento, mais e barbabietola da zucchero.

 

Nella fascia montana, un territorio poco conosciuto, lavorano molti piccoli produttori di formaggi, salumi, frutta e miele e sono presenti diversi allevamenti di animali autoctoni.

 

Anche la cucina dell’Oltrepò è generosa come la sua terra: dagli agnolotti al dolce Brasadè di Staghiglione, dal bollito misto ai Malfatti alla Mostarda di Voghera, dal Salame di Varzi alla Schita, una frittella particolare del posto, oltre a molti altri prodotti tipici che sono sempre presenti nelle innumerevoli sagre locali ed entrano nei tanti piatti preparati nei ristoranti, trattorie ed aziende agrituristiche che si trovano in ogni dove nel territorio dell’Oltrepò Pavese.



di Redazione 35