A spasso con Mestolo ad Amantea (Cosenza)


Comune di Amantea

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Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Per il nostro girovago Mestolo, il borgo di Amantea è come una grande, affascinante, balconata proiettata in modo spericolato, sull’azzurrissimo mare Tirreno cosentino. Posto su due alte e suggestive sporgenze collinari domina l’intera costa, e le lontane Isole Eolie, con piglio signorile. Per tale posizione, favorevole al controllo di un vastissimo tratto di litorale i bizantini ne fecero un presidio fortificato costruendo un castrum chiamato Netepia. In seguito occupato dagli arabi che diedero in nome Al-Matiah, che significa “la rocca”.

 

 

Riconquistata dai bizantini con Nicefero Foca prese attuale denominazione di Amantea. Sotto la dominazione degli svevi fu costruito un “vero” castello; in seguito sempre più arricchito e fortificato. La torre a forma ovale fu eretta dagli angioini, come pure la torre cilindrica. Gli aragonesi lo riprogettarono in chiave “di fortificazione moderna” secondo i principi dell’architettura militare elaborati dal famoso architetto Francesco di Giorgio Martino. Nella metà del Cinquecento furono costruiti dei bastioni ideati dagli architetti Buzzacarrino e Gian Giacomo Acaya.


 

 

Oggi rimangono poche parti rimaste in piedi, come la torre agonia, ma quel poco, che resta svetta imperioso sulla parte alta del paese e fa intendere la forza e la bellezza che il maniero possedette in passato. Nei pressi del castello si trovano i resti di alcune testimonianze architettoniche di quello che fu la chiesa di San Francesco d’Assisi e risalenti al XII secolo. L’edificio sacro fu costruito dai Frati Minori Conventuali probabilmente su un’antica chiesa bizantina dedicata a San Basilio.

 

 

L’amico cuoco Mestolo, adesso, si sposta verso il centro del paese per visitare la chiesa di San Bernardo da Siena costruita nel XV secolo d’ispirazione tardogotica. La facciata è caratterizzata dalla presenza di un porticato con cinque arcate. Il campanile, posto accanto, fu eretto nel 1700 in sostituzione dell’originale crollato. L’interno ospita una Madonna realizzata da Antonello Gagini risalente al 1505. In conclusione va ricordato che il borgo di Amantea, per il suo splendido mare e per le bellezze artistiche e architettoniche, è uno dei centri calabresi più frequentato dai turisti.



di Redazione Calabria