Le Dolomiti, l’incontenibile bellezza dei Monti Pallidi


Consorzio Turistico Dolomiti Stars


Le Dolomiti, recentemente consacrate un Patrimonio Mondiale Unesco dell’Umanità, chiamate anche “I Monti Pallidi”, sono un insieme di alte cime, gruppi montuosi, vallate, laghi sparsi tra le provincie di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

 

La loro principale caratteristica è la presenza significativa di “roccia dolomitica”, un materiale predominante nella regione costituito prevalentemente dal minerale chiamato appunto “dolomite”, formato da carbonato doppio di calcio e magnesio, che deve il suo nome al naturalista francese Déodat de Dolomieu, che si è poi estero a questa parte della regione alpina.

 

La cima più elevata delle Dolomiti è la Marmolada, con i suoi 3.343 metri slm; il monte, come il resto del territorio, si è formato circa 250 milioni di anni fa, in seguito allo scontro tra la placca tettonica europea e quella africana.


 

Il territorio dolomitico è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione fino a circa 1800 metri slm nel versante esposto a nord e 2200 metri slm su quello meridionale, formata principalmente da boschi di conifere, principalmente abete bianco e rosso e pino silvestre, mentre nelle alte quote da boschi di mughi e cirmolo; non mancano i pascoli in alta quota, caratterizzati dalla presenza di mandrie per lo più bovine, ma anche di ovini, caprini e cavalli.

 

Il territorio, probabilmente il più bello dell’intero arco alpino, con le sue cime che al mattino si dipingono di un rosa pallido a cartolina, di dipana in un numero infinito di vallate, alcune delle quali notissime per i borghi ed i paesi pieni di storia e di tradizioni secolari; tra queste ve ne sono alcune che rappresentano l’enclave Ladina.

 

cortina

 

Il Cadore, in territorio bellunese, è la vallata che si dipana lungo il corso del fiume Piave; in una delle vallate laterali, quella dove scorre il torrente Boite, c’è la “capitale” delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, da tantissimi anni meta di un turismo internazionale d’alto livello sociale e culturale, situata in una conca in fondo alla valle e circondata da alcune delle cime più spettacolari, il Cristallo, l’Antelao, la Croda da Lago, le Tofane, il Nuvolau, il Fanis, il Sorapis e la Marmolada.

 

Non molto distante poi, c’è il lago di Misurina, nel quale si specchiano le Tre Cime di Lavaredo, una delle montagne simbolo delle Dolomiti.

 

Oltre a Cortina, sono tantissimi i paesi ben noti in quanto località turistiche affermate sia per la stagione estiva che per quella invernale, quando i turisti di tutt’Europa le prendono letteralmente d’assalto, è da qualche anno anche da molto più lontano, giungendo sempre più numerosi anche dalla Russia, dagli Stati Uniti, dalla Cina e dal Giappone.

 

Tra questi Auronzo di Cadore, sull’omonimo lago; Selva e Ortisei, in Val Gardena; Moena e Canazei in Val di Fassa; Dobbiaco, Sesto, Brunico, San Candido, in Val Pusteria; San Martino di Castrozza, nel Primiero; Corvara e la Villa in Val Badia, Arabba, in val di Livinallongo, Madonna di Campiglio in Val Rendena e Forni di Sopra, in Friuli, ma tante altre sono le valli ed i paesi dolomitici che meritano una visita ed una sosta.

 

All’interno del suo territorio sono stati istituiti nel corso degli anni ben sette parchi e aree protette: Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e quelli naturali di Panaveggio – Pale di San Martino, quello di Puez Odle, le Dolomiti Friulane, il parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, quello dello Sciliar e quello dellAdamello.

 

Nell’area, inoltre, insistono anche due ghiacciai perenni, quello della Marmolada e quello dell’Antelao, entrambi in costante diminuzione a causa delle temperature e dell'inquinamento.

 

Oltre alle varie discipline sportive, che comprendono le passeggiate ecologiche ed il trekking, le escursioni naturalistiche tra i boschi e gli alpeggi, le scalate e le ferrate, lo sci alpinismo, la discesa e il fondo, fino al parapendio ed al giro in mongolfiera, all’interno di un’offerta turistica davvero invidiabile per tutti i gusti e tutte le tasche, sono tantissime le cose da vedere nel territorio dolomitico.

 

Dolomiti

 

A Cibiana, ad esempio, c’è il “Museo delle Nuvole”; a Zoldo Alto si possono osservsare le impronte dei dinosauri; a Laggio c’è una passeggiata botanica sul sentiero di San Daniele; a Sappada c’è l’Orrido dell’Acquatona e la sorgente del Piave; a Cortina le cascate di Fanes, solo per fare alcuni esempi.

 

Le Dolomiti comprendono una tale varietà di ambienti che consente a moltissime specie animali di trovare le condizioni adatte per vivere e riprodursi; 115 sono le specie di uccelli censite, 20 quelle di rettili e anfibi, oltre a camosci, caprioli, stambecchi, volpi e via elencando.

 

Il territorio dolomitico si presenta per lo più coperto di vaste aree boschive che spesso nascondono numerosi e importanti segni della presenza e del lavoro dell'uomo che in epoca moderna si è prevalentemente stazionata nei paesi di fondovalle e lungo le vie di comunicazione.

 

L'abbandono di molte attività agro-silvo-pastorali ha ridotto le frequentazioni quotidiane della montagna, allentando legami storici e tradizioni secolari; oggi si è avviato un importante recupero e riqualificazione di malghe ed altri edifici rurali sparsi sui pendii e negli alpeggi, con un’operazione che si sta rivelando non solo di carattere culturale ma anche economica.

 

Un’operazione particolarmente apprezzata dai turisti che sempre più spesso e sempre più numerosi in estate amano salire in quota alla ricerca di formaggi particolari, di una cucina genuina “come quella di una volta” ma anche per “ascoltare i suoni delle Dolomiti”, mstraordinaria manifestazione che porta nomi famosi ad esibirsi in alta quota, spesso all’alba, raggiunti dagli appassionati dopo ore di fatica lungo i sentieri che si arrampicano verso la vetta.



di Redazione 35