Il Mugello, polmone verde dell’alto appennino toscano


Unione Montana dei Comuni del Mugello


Caratterizzato da una ampia cintura di monti e colline che degradano fino all'area pianeggiante adiacente il corso del fiume Sieve, il Mugello è il territorio compreso tra la parte nord di Firenze e lo spartiacque appenninico al confine con le province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna.

 

Nel suo territorio vi sono diversi paesi, sia nel fondovalle pianeggiante che sui rilievi, sui quali vi sono diversi centri abitati minori e cascinali isolati.

 

I comuni compresi nel territorio del Mugello, tutti della provincia gigliata, sono Barberino, Borgo San Lorenzo, Dicomano, San Piero a Sieve, Scarperia, Vaglia e Vicchio, assieme a Firenzuola, Marradi e Palazzolo sul Senio, oltre lo spartiacque.

 

La zona è stata abitata fin dal paleolitico; successivamente vi giunsero i "Magelli”, una tribù ligure cui si deve il toponimo del territorio; etruschi e romani poi lo occuparono stabilmente per secoli; gli etruschi in particolare, con molta probabilità, vi tracciarono un primo abbozzo della rete viaria e che poi, ampliata e migliorata dai romani, ha avuto una grande importanza nella storia di questo territorio.


 

Tantissimi i reperti di varie epoche delle due civiltà ritrovati sia casualmente che nel corso di scavi archeologici in varie zone del territorio.

 

Le invasioni barbariche che scesero dal nord non risparmiarono il Mugello il quale, diventando un’area poco sicura, perse progressivamente d’importanza a favore della parte più settentrionale della regione, verso il passo della Cisa e la Via Francigena, che garantivano maggiore protezione nella circolazione delle merci e delle persone.

 

Il Mugello, che nei secoli successivi condividerà in gran parte le sorti di Firenze, avrà in questo periodo del primo medioevo un ruolo secondario, almeno fino alla conquista del regno da parte della stirpe carolingia, che vi installò il suo potere feudale e l’organizzazione delle pievi monastiche.

 

Attorno alle pievi ed ai monasteri vennero creati numerosi castellari e centri fortificati con signorie locali che però si troveranno presto in aperto conflitto con le mire espansionistiche di Firenze, in piena crescita economica e con un contado molto più grande delle altre contee toscane.

 

 

I secoli successivi videro il capoluogo fiorentino in continua lotta per la supremazia territoriale del Mugello con la potente famiglia degli Ubaldini; sono di questo periodo la nascita di Firenzuola e Scarperia ed una volta conquistato, il territorio ha seguito fino ad oggi le sorti di Firenze.


Per tutto lo scorso millennio, il Mugello è stato considerato la “fattoria di Firenze”, alla quale forniva e fornisce tutt’oggi legname ed anche prodotti alimentari quali latte, carne, olio, vino, miele, cereali, patate e castagne.


La sua risorsa prevalente è infatti sempre stata caratterizzata dal suo territorio pieno di boschi sui rilievi appenninici e terreni fertili nelle pianure lungo i corsi d’acqua.


Ancora oggi l’agricoltura e l’allevamento, soprattutto bovino e suino, sono voci importantissime dell’economia locale, con aziende di piccole dimensioni prevalentemente a conduzione diretta.


I prodotti principali derivano dalle coltivazioni di ulivi, viti e frutteti, ma anche dallo sfruttamento dei boschi; l’allevamento bovino, tra i più conosciuti del Paese, per la produzione della carne di mucca chianina, quella delle “fiorentine”, è particolarmente florido, come la produzione e lavorazione del latte.

 

Rilevante anche la presenza di allevamenti ovini, notevolmente ridotti negli ultimi decenni e quello dei suini di razza Cinta Senese, al contrario in crescita esponenziale; altri tipi di allevamento, come quello degli struzzi, sono marginali.

 

 

Le attività collegate all’agricoltura sono invece decisamente in espansione, in particolare quelle dell’agricoltura biologica, in costante aumento soprattutto nel territorio attorno a Fiorenzuola.

 

Tra le produzioni di maggior pregio ci sono la patata biologica, il Marrone del Mugello IGP e il farro; questi ultimi utilizzati anche per la produzione di birra a Firenzuola e Marradi.

 

Da sempre praticata, negli ultimi anni nel Mugello è cresciuta la coltivazione dell’olivo che fornisce un prodotto di eccellente livello qualitativo, così come il settore vitivinicolo.

 

Negli ultimi decenni nell'ambito dell'economia locale si è aggiunta la voce turismo, con un numero sempre crescente di persone e famiglie che cercano tranquillità, relax e frescura che i boschi ed i piccoli centri di montagna del Mugello sono in grado di offrire.

 

Da una ventina d’anni il paesaggio mugellano è caratterizzato dal Lago di Bilancino, un invaso artificiale creato per regolare il fiume Sieve e garantire l'approvvigionamento idrico all'area fiorentina, che viene sfruttato anche per fini turistici.

 

Ma il territorio è conosciuto a livello internazionale per ospitare l’autodromo internazionale del Mugello, di proprietà della Ferrari, sede abituale di test e prove motoristiche, utilizzato per le gare di numerosi campionati sia automobilistici che motociclistici tra i quali il Gran Premio d’Italia, che richiama ogni anno decine di migliaia di appassionati bykers.

 

Tra i tanti prodotti tipici locali c’è in particolare il “pane del Mugello”, uno dei vanti di una tradizione gastronomica, che propone sapori semplici, legata all'uso di ingredienti poveri, ma genuini, sempre presenti nelle sagre e nelle feste, che si svolgono quasi ogni mese durante tutto l'anno.

 

Tra questi si trovano i Cenci e il Migliaccio di Carnevale; il Pan di Ramerino e i famosi e buonissimi Tortelli di Patate a primavera; piatti a base di papero o di anatra durante l’estate, mentre l'autunno è il periodo delle Pappardelle di cinghiale e dei piatti a base di funghi per finire nel periodo natalizio con un buon bicchierino di Gemma d'Abete, il liquore prodotto dai frati del convento di Monte Senario.



di Redazione 35