Il lago d’Iseo, un mondo di storia, turismo, sport e enogastronomia


Lago d’Iseo Turismo – Comune di Iseo


A cavallo delle provincie di Bergamo e Brescia, proprio dove termina la Val Camonica, c’è il Lago d’Iseo, chiamato anche Sebino, un bacino prealpino formato dalle acque del fiume Oglio, che ospita al suo interno la più grande e alta isola lacustre d’Italia: Monte Isola.

 

Nella zona la presenza umana risale alla preistoria, come testimoniano resti di palafitte trovate a Sarnico, uno dei borghi sulle sponde del lago, mentre la parte settentrionale era frequentata dagli antichi Camuni, che hanno dato il nome alla valle che partendo da Pisogne, si spinge a nord verso l’arco alpino fino a Edolo.

 

La pescosità del lago ed il ferro delle vicine montagne hanno richiamato nei secoli le popolazioni etrusche e celtiche, quindi i romani e, alla caduta dell’impero, i longobardi; sia Carlo Magno che Federico Barbarossa si attestano sulle sponde del lago nel corso delle loro campagne militari in Italia.


 

Nei secoli successivi i vari borghi sorti sul lago non rimangono estranei alle continue lotte fra guelfi e ghibellini, fin quando l’intera regione verrà assoggettata al dominio della Repubblica di Venezia, che porterà un lungo periodo di pace traghettandola verso il periodo rinascimentale.

 

La storia successiva del territorio circostante il lago d’Iseo riflette quella del resto della regione, con l’occupazione austro-ungarica e le successive guerre fino all’Unità d’Italia ed ai giorni nostri.

 

Il lago è oggi diviso in due provincie; la sponda orientale fa parte della provincia di Brescia, con i paesi di Iseo, Clusone, Sale Marasino, Sulzano, Zone, Pisogne e qualche altro piccolo borgo, tra cui Pilzone, la cui caratteristica è un fico cresciuto sul campanile della chiesa.

 

La sponda di questo versante del lago è molto varia: da una parte c’è il lago e Monte Isola, cui fanno da satelliti a nord e a sud i due isolotti di Loreto e di San Paolo; dall'altra, nella parte bassa le vigne della Franciacorta e salendo verso nord, frutteti, olivi e fiori in basso, a cui seguono boschi di castagni e poi più in alto le arrotondate dorsali dei monti.

 

LagoIseo

 

In questo versante Iseo è il centro turistico più importante, frequentato quasi tutto l’anno, anche per il suo clima abbastanza mite, per il vento regolare che consente la pratica della vela e del windsurf, per la pesca delle trote e del luccio, per la vicinanza alle cantine storiche della Franciacorta.

 

Poco distante c’è Sale Marasino, con alcune belle chiese e palazzi cinquecenteschi, tra cui Villa Martinengo Villagana, che si affaccia sul lago dirimpetto a Monte Isola ed è uno dei Palazzi storici più rilevanti dell'intero Sebino; il cielo che circonda il monte che sovrasta alle spalle Sala Marasino è sempre pieno di coloratissime vele degli appassionati di deltaplano e parapendio.

 

Di fronte al paese c’è il Monte Isola, sede dell'omonimo comune, la più grande isola abitata di tutti i laghi europei, con una vegetazione tipicamente mediterranea, con fioriture di ginestre in primavera e di erica in autunno.

 

Sull’isola c’è il Santuario della Madonna della Ceriola, in alto lungo il pendio del monte, raggiungibile a piedi da vari sentieri sterrati; la parte occidentale dell’isola è invece meno ripida, con frutteti ed oliveti.

 

Proseguendo verso nord sulla terraferma si raggiunge Marone, un piccolo centro industriale, da cui parte la strada che porta a Zone, vero il monte Guglielmo, caratterizzato dalla caratteristiche “piramidi di erosione”.

 

Iseo-PiramidiZone

 

La sponda bergamasca del lago d’Iseo parte da Sarnico ed inizialmente è caratterizzata da bei tratti di spiaggia prima di diventare scoscesa e selvaggia con rupi a strapiombo e speroni di roccia, tra cui gli spettacolari orridi o "bögn" Castro e Zorzino.

 

Risalendo la sponda occidentale del lago s’incontano i paesi di Tavernola Bergamasca, Portirone, Zu, Riva di Solto, Castro, Lovere, Costa Volpino e Rogno, l'ultimo paese dell'alto Sebino e il primo della Val Camonica.

 

Il turismo rappresenta un’importante voce dell’economia del territorio, così come le attività legate alla pesca ed all’agricoltura, con la coltivazione vinicola e quella dell’ulivo, in particolare della “Sbresa” tipica cultivar locale, dal quale si ottiene un olio di alta qualità e notevoli caratteristiche organolettiche.

 

Nei quattro quattro centri principali del lago, Iseo, Sarnico, Pisogne e Lovere-Castro, è presente anche una fiorente attività industriale, in particolare dei settori siderurgico, meccanico, del legno, delle vernici e del tessuto.

 

A Monte Isola vengono prodotte reti da pesca e da caccia; a Iseo vi sono cantieri per barche da diporto e da competizione ed industrie di filati mentre Marone è sede della "Fabbrica Mineraria Dolomite Franche".

 

Tra i prodotti tipici che si possono trovare nella zona del Lago d’Iseo, oltre agli imperdibili vini Franciacorta, c’è il “Salame di Monte Isola”, un insaccato di carne suina stagionato e affumicato, morbido e scuro, dolce e speziato.



di Redazione 35