Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/customer/www/mondodelgusto.com/public_html/index.php on line 83

Deprecated: Function ereg() is deprecated in /home/customer/www/mondodelgusto.com/public_html/index.php on line 33

Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /home/customer/www/mondodelgusto.com/public_html/index.php:83) in /home/customer/www/mondodelgusto.com/public_html/index.php on line 193
A spasso con Mestolo a Motta Santa Lucia (Catanzaro)


A spasso con Mestolo a Motta Santa Lucia (Catanzaro)


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

Motta Santa Lucia, il borgo scelto da Mestolo per le sue scorribande turistiche settimanali in giro per la bella Calabria, si trova in provincia di Catanzaro ed è posto a circa seicento metri sul livello del mare; nella zona bassa di quella meravigliosa conca scavata dalle acque del fiume Savuto. Le sue origini risalgono agli antichi romani che la costruirono, dandole il nome di Porchia, intorno al 556 a.C. In seguito alle incursioni saracene, siamo un poco prima dell’anno mille, gli abitanti si ritirarono verso i monti e crearono una “notta”, che sta per zona fortificata, e li fondarono nuovi villaggi che diedero il nome di Motta di Porchia.

 

 


Nel 1638 il territorio mottese fu colpito da un tremendo terremoto che distrusse tutto. Con la ricostruzione Motta di Porchia mutò il nome nell’attuale Motta Santa Lucia. Il suo centro storico conserva, ancora, un ricco e inestimabile patrimonio architettonico fatto di palazzi seicenteschi e settecenteschi che mantengono inalterata la loro originaria bellezza. Tra loro, Palazzo Sacchi, Palazzo Colosimo e Palazzo Notarianni-Pirri. Presenti, anche, diversi edifici religiosi di interesse artistico: la Chiesa di Santa Lucia, La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di San Francesco.

 

 

Ma in particolare l’edificio sacro più originale è caratteristico e quel gioiello architettonico della piccola Chiesa della Consolazione, dalla particolare e inusuale pianta ottagonale, alla maniera dei battisteri, con presbiterio a forma quadrata e arco di trionfo a tutto sesto per ingresso. Gli spigoli degli angoli della costruzione sono sottolineati da lesene che finiscono con capitelli nello stile raffinato corinzio e sui muri delle cornici ovali racchiudono dipinti raffiguranti i quattro evangelisti, la Vergine col Bambini e il Cristo che benedice.

 

 

La chiesetta, risalente al diciassettesimo secolo, era in origine una cappella gentilizia di proprietà della famiglia Gregoraci data in dono in tempi recenti alla parrocchia di Santa Maria delle Grazie. Vicino l’ingresso sono visibili due tombe appartenenti sempre ai Gregoraci, segno che l’edificio fu concepito come grande mausoleo. Purtroppo il complesso architettonico non versa in buone condizioni e urge di un intervento di restauro.



di Redazione Calabria