Vigolzone (Piacenza) il “villaggio della vendetta” e dei “tortelli con la coda”


Situato proprio all’imboccatura della val Nure, nel territorio dei primi colli piacentini, c’è Vigolzone, paese di poco più di quattromila abitanti noto per i suoi vini Doc e per un altro prodotto gastronomico tipico locale, i “tortelli con la coda”.

 

La storia di Vigolzone è antichissima; i reperti archeologici rinvenuti nel territorio dimostrano che qui sorgesse l’antica Vicunia su cui transitò Annibale, il cui toponimo starebbe per “villaggio della vendetta”, con riferimento alla vittoria cartaginese sulle truppe romane nell’anno 218 a.C.

 

In epoca medioevale Vigolzone e la sua storia sono intimamente legate alle vicende del suo imponente castello, tuttora in buono stato di conservazione, costruito pare a cavallo del millennio e distrutto a metà del duecento da re Enzo figlio di Federico II, cui apparterrebbero i resti di una torre rotonda a poca distanza dall’attuale castello.



La costruzione dell’attuale castello, oggi di proprietà dei marchesi Landi di Chiavenna, ebbe inizio nel 1300 per volontà di Bernardo Anguissola, generale dell’esercito visconteo, tra l’altro legato da grande amicizia con il poeta Francesco Petrarca; nei secoli successivi il castello subì diversi assedi, anche se la potente famiglia ghibellina degli Anguissola ne rimase proprietaria fino alla sua estinzione nel 1936, ben oltre la fine all’abolizione del feudalesimo, all’inizio del XIX secolo.


Oltre al capoluogo Vigolzone, nato in effetti per volontà dei francesi nel 1806, il comune include diverse frazioni, ognuna caratterizzata da qualche particolarità e attrattiva: dalle dolci colline coperte di vigneti, a cantine storiche, dai castelli medioevali, alle ville patrizie rinascimentali, alle chiese e mulini.

 

Uno di questi luoghi è particolarmente suggestivo: Grazzano Visconti, un piccolo borgo in stile medioevale di proprietà dei discendenti del duca Giuseppe Visconti di Modrone, che lo fece costruire nella prima metà del secolo scorso, dove l’architettura e l’atmosfera del paese ricalca perfettamente quella quattrocentesca.

 

Sospeso tra passato e presente, Grazzano è un luogo magico, che va visitato per immergersi nella sua atmosfera unica, passeggiando tra le stradine ghiaiose, curiosando tra i negozi e scorgendo angoli nascosti.

 

 

Oltre all’imponente castello attorniato da un bellissimo parco, gli edifici più rappresentativi sono la chiesa di Santi Cosma e Damiano, il cui impianto originale risale al XIII secolo, la Chiesetta Gotica, l’Albergo del Biscione, il Palazzo dell’Istituzione, l’Asilo in stile liberty e la Cortevecchia.


Grazzano Visconti richiama ogni anno migliaia di turisti per le manifestazioni e rievocazioni storiche, che vengono anche a visitare le botteghe artigiane dove si lavorano il ferro battuto, la ceramica e il legno secondo un’antica tradizione.


Incastonasta tra i vigneti, c’è invece Albarola, borgo di reale epoca medioevale, che conserva significative testimonianze del passato come il settecentesco Palazzo Barattieri e Villa Peirano. ed è oggi una terra di vini pregiati.

 

Tra le altre cose, proprio Albarola è la città della tipica “Torta di fichi di Albarola”, creata nel 1600 dai frati gesuiti del locale convento che impiantarono nel loro orto le piante di fico, che qui trovarono il clima ideale per crescere.


Vigolzone, invece, è conosciuta per un suo prodotto a Denominazione Comunale: il “tortello con la coda” , una sfoglia sottile che avvolge un morbido ripieno a base di ricotta, erbette e formaggio grattuggiato, arrotolata ai bordi nelle inconfondibili code, in onore del quale si organizza ogni anno una grande festa che coinvolge l'intero paese una settimana.

 

Questo inconfondibile prodotto della gastronomia locale pare sia stato creato a metà del trecento dalle cuoche del castello di Vigolzone in onore di Francesco Petrarca, ospite del loro signore, ed ancora oggi viene preparato seguendo l’antica ricetta e servendoli nel piatto, conditi col solo burro fuso e un’abbondante spolverata di parmigiano grattugiato.



di Redazione 35