Viareggio (Lucca) la città di Burlamacco e del Carnevale ottocentesco


Comune di Viareggio


Adagiata sulle spiagge dorate della Versilia, separata dall’entroterra da una folta pineta, Viareggio, 65.000 abitanti circa, è una delle località turistiche italiane più note a livello nazionale ed internazionale.

 

La città si è guadagnata la sua notorietà grazie soprattutto al suo rinomato e vecchissimo Carnevale, risalente al 1873, che non ha niente da invidiare a quelli di altre più note località in giro per il mondo, compreso quello di Rio de Janeiro ed al fatto di essere stata per decenni una delle località turistiche balneari più alla moda e di richiamo per il “jet set” italiano e internazionale.

 

Viareggio è sorta nel ‘500, come porto della Repubblica di Lucca; è di quel periodo la Torre Matilde, fortificazione difensiva costruita per contrastare la costante minaccia di incursioni dei pirati saraceni.


 

In epoca antica il territorio attorno all’odierna Viareggio era disabitato, coperto di paludi che solo a cavallo del millennio iniziarono ad essere lentamente bonificate per ricavarne terreni da coltivare, causando le prime dispute per il controllo della costa versiliese.

 

Attorno ad un castello costruito nel 1170 sulla riva del mare, a difesa della costa e del territorio circostante da Lucchesi e Genovesi, alleati contro Pisa, venne edificato alcuni secoli dopo il piccolo borgo, allo scopo di incrementare il traffico alla foce del Canale Burlamacca.

 

A fine quattrocento il movimento marittimo aveva assunto una discreta importanza e Lucca decise donare gratuitamente il terreno a chi decideva di costruire una casa a Viareggio; nel 1559 fu costruita la prima chiesa, dedicata a San Pietro prima e, ampliata e trasformata, alla SS. Annunziata poi.

 

Inizia in questi anni la bonifica delle aree malariche circostanti e la “costruzione” lungo la spiaggia di una barriera artificiale a protezione delle colture dell’entroterra, fatta con un imponente bosco di pini che partendo dal nucleo abitato, si spinge fino al territorio di Massaciuccoli, Migliarino e San Rossore, costituiti oggi in un meraviglioso Parco Naturale.

 

Viareggio richiamò gente dalle località vicine e anche molte famiglie nobili lucchesi si stabilirono nella zona, causando l’ampliamento del paese e lo sviluppo di molte attività, in particolare pesca, cantieristica e marineria velica, tanto che si decise la costruzione della prima darsena.


In epoca ottocentesca vengono edificate molte palazzine in stile liberty e decò, richiamando in città noti personaggi dell’epoca, la nobiltà del nuovo stato unitario e gli intellettuali dell’epoca; accanto alle modeste case del popolo si elevarono quelle signorili.

 

 

L’espansione urbanistica si spostò dall’antico nucleo stretto attorno alla Torre Matilde verso il mare e lungo la spiaggia; nascono negli anni ’30 dell’ottocento i primi stabilimenti balneari ed il Carnevale, con i carri allegorici di cartapesta che sfilano lungo la sua Passeggiata a Mare.

 

All’inizio del Novecento la città era già la "Perla del Tirreno", un centro mondano, culturale e turistico apprezzato in tutta Europa.

 

Molti dei suoi edifici storici sono però stati distrutti dai bombardamenti nel corso dell’ultima guerra; la zona più monumentale e di maggior pregio artistico della città, è proprio la Passeggiata e i Viali a mare, come il Teatro Politeama sul lungomolo.

 

Nell’entroterra è presente il Lago di Massaciuccoli, che rappresenta quanto rimane delle antiche paludi bonificate, sulle cui sponde sorge Torre del Lago Puccini, con l’edificio dove il musicista visse a lungo, vi compose molte delle sue celebri opere liriche ed è sepolto, dove ogni anno si rinnova l’appuntamento con le sue melodie immortali, durante il Festival Puccini che dura tutta l’estate.



di Redazione 35