Augusta (Siracusa) la città dei due porti


Comune di Augusta


Città di quasi trentacinquemila abitanti della provincia di Siracusa, Augusta ha una caratteristica particolare; il suo centro storico, la parte antica della città, è costruito su un’isola, collegata alla terraferma attraverso due ponti, uno recente e l’altro, quello di Porta Spagnola, che risale a quando venne fondata la città, nel 1200.

 

Affacciata sul mar Ionio, la penisola di Augusta è probabilmente stata abitata fin dalla preistoria che successivamente attraverserà i secoli seguendo il corso della storia del territorio, con la costruzione di un piccolo villaggio di pescatori.

 

In epoca medioevale l’imperatore Federico II vi costruisce un castello e vi deporta gli abitanti di Montalbano e Centuripe, chiamando il nuovo villaggio Augusta Veneranda; con la caduta degli svevi, saranno successivamente gli angioini e successivamente gli aragonesi a governare sul borgo marinaro siciliano.


 

A causa delle continue incursioni turche, a metà del ‘500 il borgo venne ulteriormente fortificato, con il taglio dell’istmo che separò il centro storico dalla terraferma e la costruzione dei bastioni e dei forti Garcia, Vittoria e Avalos.

 

Dopo la definitiva sconfitta dei turchi, nel ‘600, con l’arrivo dei Cavalieri di Malta, la città avrà un periodo di prosperità, ma a fine secolo venne rasa al suolo da un violentissimo terremoto.

 

La città venne ricostruita in fretta, ma da quel momento iniziò il suo lento e lungo declino, dal quale si risolleverà solamente nel secondo dopoguerra del secolo scorso, con la costruzione della prima raffineria petrolifera.

 

A questa installazione seguì l’assalto selvaggio alle sue coste, con la costruzione di molte industrie, la maggior parte delle quali collegate a quelle petrolchimiche, che trasformarono definitivamente l’economia della città, in passato fondata sulla pesca, sull'agricoltura e sulla produzione di sale delle grandi saline che la circondavano.

 

L’isola artificiale su cui è sorto il centro storico è caratterizzato da una rete a scacchiera di strade e stradine di tipo medioevale, che conserva ancora gli imponenti sistemi difensivi, alcune belle chiese barocche ed eleganti palazzine in stile liberty.

 

Augusta_Castello-Svevo

 

L’impianto difensivo della città è costituito dal seicentesco castello svevo, piuttosto malridotto, utilizzato in passato anche come penitenziario e da quelli cinquecenteschi di Forte Avalos, Garcia e Vittoria; l’accesso è garantito dalla seicentesca Porta Spagnola, chiusa ai lati da due imponenti bastioni.

 

Tra gli edifici religiosi di spicco, le più importanti sono la Chiesa barocca dedicata alle Anime Sante e la Chiesa Madre seicentesca dedicata a Maria SS. Assunta, ma sono diverse altre le chiese e i conventi presenti sul territorio augustino.

 

Nel suo territorio c’è anche la baia di Agnone Bagni, con una bella spiaggia ed il borgo marittimo di Brucoli, località turistica con un bel porto-canale sull’estuario del torrente Porcaria.

 

L’economia cittadina, che un tempo era caratterizzato dalla pesca, dalla coltivazione di viti e ulivi, dalla produzione di sale e dei biscotti prodotti dai forni impiantati dai Cavalieri Templari nel 1200, è oggi basata prevalentemente sull’industria petrolifera, chimica, cementifera e il suo indotto.



di Redazione 35