San Benedetto Po e dintorni (Mantova): Polirone, punto di partenza dell'itinerario "Pievi Matildiche"


IAT ufficio Informazione e Accoglienza Turistica di San Benedetto Po e dell'Oltrepo Mantovano
piazza Matilde di Canossa, 7 San Benedetto Po - 46027 (Mantova)

(vedi mappa)
Mostra il telefono
Mostra il fax
Email: iat@oltrepomantovano.eu
Web: http://www.turismosanbenedettopo.it


 

Nell'XI secolo il fiume Po si divideva in due rami, il Po vecchio e il Lirone; entrambi abbracciavano l'isola dove poi sorse il monastero di San Benedetto in Polirone.

 

Il monastero brillava come centro di cultura e lavoro, e in esso si realizzarono meravigliosi codici miniati, molti dei quali ci sono fortunatamente pervenuti. Nel 1077, all'epoca del famoso incontro di Canossa, Matilde donò il monastero a Gregorio VII, il quale lo passò all'abate di Cluny. Divenne così il più importante centro cluniacense dell'Italia settentrionale.

 

L'aspetto attuale conserva la facciata in seguito all'intervento di Giulio Romano nel 1540. Il campanile sul quale troneggia la statua di Matilde guerriera, la sagrestia, la sala capitolare, il Museo, il refettorio, il chiostro di San Simeone. Da poco danneggiato dal recente terremoto di maggio 2012, fortunatamente con danni reparabili.


 

San Benedetto Po: la basilica Polironiana

 

Il Cinquecento vide il massimo splendore dell'abbazia; vi lavorarono Giulio Romano, il Correggio ed Antonio Begarelli.

 

Ospiti illustri furono Martin Lutero, Teofilo Folengo, il Palladio, Giorgio Vasari e Torquato Tasso, oltre a papa Paolo III. Di grande pregio artistico i tre chiostri tardogotici, il refettorio grande, la basilica ristrutturata da Giulio Romano, e i resti di un magnifico mosaico pavimentale romanico nell'oratorio di S. Maria.

 

Fu in questa abbazia che Matilde volle essere sepolta, vestita con il saio delle monache benedettine, quando la morte la colse il 24 luglio del 1115, a 69 anni. Il suo corpo, dopo vari spostamenti all'interno del complesso abbaziale, fu collocato nella sagrestia della basilica, e il monumento funebre venne ornato nel '500 da una tela di Orazio Farinati che ritrae la Comitissa guerriera a cavallo, con in mano il melograno, simbolo di saggezza e prosperità.

 

I resti di Matilde, nel 1632, furono trafugati da San Benedetto Po per volere di papa Urbano VIII e riposano ora nella basilica di San Pietro in Vaticano, nel grandioso monumento eretto dal Bernini, molto lontano dal luogo da lei tanto amato.

 

All'interno del complesso, il Museo Civico Polironiano di San Benedetto Po, è uno dei maggiori musei etnografici d'Italia.

 

La prima parte allestita (sezioni dalla 1 alla 15) è dedicata alla cultura materiale e alla società rurale; la seconda (sezioni dalla 16 alla 24) dedicata alla magia, alla religione popolare, alle leggende locali e alle espressioni artistiche del mondo padano.

 

Di notevole interesse anche la collezione storico- archeologica del Museo, attualmente esposta nei seminterrati dell’ex refettorio monastico. Inoltre la collezione degli antichi carri agricoli reggiano–modenesi, la più ricca  a livello regionale.

 

San Benedetto Po e il maestoso complesso monastico costruito tra i due fiumi



di admin