La strada di Don Camillo: da Roccabianca (Parma) a Brescello (Reggio Emilia): Prologo


  

Itinerario di una storia (quasi) vera -

 

Caro turista, quando vieni qui, fatti accompagnare dalla bellezza del paesaggio, dai silenzi dei campi, dai cieli aperti, segui il tuo sogno e fatti raccontare una storia.

 

La magia dei racconti di Guareschi sta nella descrizione dei paesaggi, nelle strade polverose della bassa che costeggiano il grande fiume Po, nei paesini protetti dagli argini grandi come muraglie che fanno vedere la pianura dall’alto.

 

Immergiti in questo clima, per ritrovare l’atmosfera di quella “favola vera” che è il Mondo Piccolo. Una favola ambientata e ispirata da luoghi veri, facilmente riconoscibili, dove ti può anche capitare d’incontrare qualche personaggio che potrebbe sembrare sfuggito alle pagine di Giovannino Guareschi.


 

 

L’ambiente è un pezzo della pianura padana: e qui bisogna precisare che, per Giovannino Guaeschi, “il Po comincia a Piacenza. Il fatto che da Piacenza in su sia sempre lo stesso fiume, non significa niente: anche la Via Emilia, da Piacenza a Milano, è in fondo la stessa strada; però la Via Emilia è quella che va da Piacenza a Rimini. Non si può fare un paragone tra un fiume e una strada perché le strade appartengono alla storia e i fiumi alla geografia”.

 

Allora prendi la bicicletta, oppure la tua macchina e comincia a girare le strade che sono state le sue strade, comincia a respirare l’aria d’intorno, a guardare i campi, i pioppi e le vigne. “Qui il sole picchia in testa come un martello d’estate e la nebbia cancella il mondo a pochi metri dal tuo naso, durante l’autunno”.

 

 

Il Mondo piccolo è qui, lungo il fiume per quella fettaccia di terra che sta tra il Po e l’Appennino: il clima e il paesaggio sono questi, basta fermarsi sulla strada a guardare una casa colonica affogata in mezzo al granturco e alla canapa, e subito nasce una storia.



di Luisa Decò