Casalvelino nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Salerno): Cosa visitare a Casal Velino


Comune di Casalvelino
Piazza XXIII Luglio 6, Casal Velino - 84040 (Salerno)


 

Il centro storico di Casal Velino è caratterizzato da vicoli con fontane e lavatoi usati in passato; la chiesa della Madonna dell’Assunta e il “cappellone” affrescato di San Biagio; nel Convento vi è la Cappella della Madonna del Carmelo; vi sono anche alcuni palazzi signorili, tra cui spicca la Casa dei Baroni Gagliardi, dove nella notte del 17 gennaio 1848 fu ospitato il capo della rivolta cilentana Antonio Leipnecher e il suo gruppo, che partecipò ai moti rivoluzionari cilentani del 1848.

 

 

A Marina di Casal Velino è possibile godere della torre di avvistamento usata nei secoli scorsi come vedetta per le incursioni dei Saraceni. La costa settentrionale, contraddistinta dalla tipica macchia mediterranea, risulta ancora oggi incontaminata insieme ad una spiaggia di ciottoli. Il lungomare, con i suoi numerosi locali, è uno dei ritrovi estivi più gettonati.


 

Il porto turistico di Marina di Casal Velino, dove trovano dimora i pescatori con le loro reti, offre ormeggi in tutto il periodo estivo. Il servizio è organizzato dal Comune e da privati concessionari e i posti barca sono assegnati secondo graduatoria che privilegia le richieste permanenti o plurimensili a quelle mensili e giornaliere. Il 50% dei posti è riservato ai residenti e precedenza è data a chi è stato assegnatario nell'anno precedente.

 

 

 

Durante il periodo estivo vi è un servizio di aliscafi che collega la località con Salerno, Amalfi e Capri. Inoltre ci sono imbarcazioni che organizzano gite turistiche per le grotte di Palinuro e su tutta la Costa Cilentana sia di giorno che di notte, quando viene praticata la pesca-turismo da numerosi pescatori della zona.  

 

L'elemento però storicamente più importante è la Cappella di San Matteo, che per secoli ha custodito le reliquie del Santo Evangelista, dopo che il monaco Atanasio le ebbe rinvenute tra le rovine di Velia. Il modesto edificio, dall'impianto planimetrico ad aula e dalla semplice facciata a capanna presenta, alla destra dell'altare, l'arcosolio, dove furono depositate le sacre reliquie del Santo. Un'iscrizione piuttosto tarda, del XVIII sec., incastonata sul lato corto dell'arcosolio, ricorda l'episodio della traslazione.

 



di Maria Trama