Pollica nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Salerno): La Dieta Mediterannea e i percosi enogastronomici


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Nel primo fine settimana di settembre ha luogo a Pioppi, nei pressi del notevole Palazzo Vinciprova, una delle più note e antiche sagre del pesce.
L'edificio di gusto barocco con torri merlate arabesche, sede del Museo Vivo del Mare che si affaccia sul trasparentissimo mare, è l'affascinante sfondo della festa.
Lo svolgimento di essa è semplice, essenziale, piacevolissimo con intrattenimenti, musiche, esposizioni artigianali.
Il menù varia in parte di anno in anno ma rimane pietanza principale il freschissimo pesce azzurro fritto con patate e vino locale.

 

Nel Palazzo Vinciprova ha sede anche il Museo Vivente della dieta mediterranea- Ancel Keys. Si tratta di un'istituzione indirizzata anche a turismi culturali, intesi come volontà di appropriazione dell'essenza di un luogo e della comunità che vi abita attraverso il cibo e l'esperienza dei legami atavici con le peculiarità di un territorio.


 

L'alimentazione è stata storicamente caratterizzata da cereali, legumi, prodotti della pesca, olio di oliva, verdure e frutta, che in passato veniva abitualmente consumata dalle classi popolari dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Questo tipo di dieta, con varianti caratteristiche per ogni popolazione del bacino del Mediterraneo, risulta dalla fusione, indotta da complesse vicende storiche, tra culture culinarie locali e straniere, prime tra tutte quella greco-latina e quella araba.

 

 

Il Cilento è un territorio prevalentemente collinare e montagnoso con borghi d'altura, in quanto le pianure sono state a più riprese tormentate da attacchi pirateschi e malaria e funestate dalle acque. La vita agricola è stata dura e le risorse alimentari erano quelle che le montagne potevano offrire.

 


 

Nel 1954 veniva descritta per la prima volta La Dieta Mediterranea dall'illustre fisiologo americano Ancel Keys, vissuto moltissimi anni a Pioppi. Nella dieta mediterranea del Cilento compaiono vari tipi di pastasciutta, ortaggi a foglia conditi con olio d'oliva, tutti gli ortaggi di stagione, spesso il formaggio, la frutta che conclude il pasto, e il vino.
All'epoca non era stata ancora raggiunta la conclusione che ci si trovava di fronte ad una dieta protettiva dalle patologie cardiovascolari, per le quali il mondo tecnologicamente avanzato, uscito dalla seconda guerra mondiale, avrebbe dovuto pagare un salato conto in mortalità.


Le abitudini alimentari delle popolazioni, riportabili all'energia e ai nutrienti sono condizionate, tuttavia, anche dagli stili di vita. Il tradizionale mangiare cilentano, all'aperto, in famiglia, caratterizzato da convivialità, accompagnato con canti e danze, era legato ad uno stile di vita, oggi considerato della stessa importanza, per gli effetti positivi che può avere rispetto ad alcune malattie degenerative, cardiocircolatorie e cancro, verso cui gli abitanti del Cilento sembrano essere molto protetti.



di Maria Trama