La Val di Fiemme (Trentino): Varena: la piccola Betlemme


Apt Val di Fiemme
Via F.lli Bronzetti, 60 Cavalese - 38033 (TN)


 

 

Nel periodo Natalizio a Varena (Trento) -

 

Varena come Betlemme. Questo miracolo di passione e volontà si ripete da sedici anni durante le feste natalizie. L’evento è intitolato “Sulla via di Betlemme”. L’enorme Presepio viene sistemato sul prato innevato che costeggia via Alpini e occupa 2500 metri quadrati. All’interno si snodano circa un chilometro di sentieri. Quando scende la notte 200 punti luce illuminano la Natività creando un’atmosfera incantata.


I novanta personaggi, alti un metro, indossano costumi arabi e sono accompagnati da un centinaio animali. Le macine sono state recuperate a Cavalese e a Molina di Fiemme da vecchi mulini in disuso. E sono lì a testimoniare una fiorente attività scomparsa. Ma la via di Betlemme rievoca altri mestieri antichi come la tosatura delle pecore, la filatura della lana, il recupero della legna, la battitura del grano.



Un esercito di volontari, ogni anno, riproduce fedelmente l’ambientazione originale della Natività. La capanna di Gesù Bambino è circondata da un piccolo paese con la locanda, la stalla, il forno e le botteghe degli artigiani.
I visitatori possono scoprire ogni scorcio di questo villaggio attraverso una rete di percorsi. Durante il periodo natalizio, il Presepe di Varena ospita anche concerti e rappresentazioni di carattere religioso.

 


La passione per il presepio ha radici antichissime in tutta la Val di Fiemme, anche per l’alone di mistero e di fede che circonda la Natività. E sono migliaia ogni anno i visitatori di “Tesero e i suoi presepi”.

 

I 130 presepi allestiti nei cortili, nelle stalle, nelle nicchie fra le legnaie e dietro alle inferriate delle finestre restano illuminati fino a tarda notte. Il più importante, realizzato nel 1965 da alcuni artigiani locali, è visibile nella piazza principale ed è il simbolo della tradizione presepistica, ma anche della continuità e del profondo radicamento della religione cattolica. Ogni dettaglio svela il legame con il territorio: dall’abbigliamento dei pastori, alle macchie scure sul viso delle pecore della Val di Fiemme, una varietà a rischio di estinzione.


In questa valle, che fornì gli abeti di risonanza per i violini di Stradivari, tutti gli artigiani, professionisti e non, hanno una grande passione per il legno. Falegnami, carpentieri, muratori, segantini, quando sopraggiungeva il freddo e le attività all’aperto rallentavano, dovendo badare soltanto alla stalla, a piccole riparazioni in casa e alla legna per la stufa, si improvvisavano scultori.

 

Così, nelle lunghe serate invernali, illuminate dalle luce fioca delle lanterne, intagliavano il legno di pino cimbro, detto anche cirmolo, un albero che cresce nell’incontaminata natura della Val di Fiemme e impiega oltre 500 anni per arrivare alla piena maturazione con 25 metri di altezza. Il cirmolo oggi è utilizzato in Val di Fiemme anche per realizzare mobili che favoriscono il relax grazie al particolare profumo.

 

E se il legno è importante per la Val di Fiemme, il biglietto da visita di questa valle è proprio il bosco. Ovunque si volga lo sguardo ci sono abeti. Nei boschi è racchiusa la storia di questa vallata, assieme a quella di generazioni di valligiani orgogliosi di appartenere alla Magnifica Comunità di Fiemme, istituzione che ha preservato e gestito con oculatezza per secoli un tesoro regalato da madre natura, valorizzato al meglio dall’uomo.


Boschi e grandi distese di foreste di abete rosso, dai cui legni nascono i migliori strumenti musicali a cassa armonica, si ammirano dai 110 chilometri di piste delle cinque ski-area del comprensorio sciistico Val di Fiemme-Obereggen: l’Alpe Cermis sopra Cavalese, lo Ski Center Latemar raggiungibile da Predazzo e Pampeago, l’Alpe di Bellamonte-Lusia, il Passo Lavazé-Oclini e il Passo Rolle.

 

Apt Val di Fiemme, tel. +39 0462 341419  +39 0462 241111; booking@visitfiemme.it


 



di Fosca Maurizzi