Viaggio nell'olio extravergine d'oliva di Puglia: l'area Dop Terre Tarantine


Di Piero Intini - 

 

L'area D.O.P. "Terre Tarantine" è stata riconosciuta negli ultimi anni dalla Camera di Commercio di Taranto dopo un percorso unico, lungo e travagliato; in origine, infatti, quest’area apparteneva alla “D.o.p. Terra d’Otranto" con la menzione “Gravine Joniche".

 

La zona di produzione dell’olio “Terre Tarantine" comprende il territorio amministrativo della provincia di Taranto, con i comuni di Ginosa, Laterza, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Mottola, Massafra, Crispiano, Statte, Monteiasi, Montemesola, la parte tarantina della Valle d’Itria con il comune di Martina Franca e la parte del comune di Taranto censita al catasto con la lettera “A”.

 

 

Tale denominazione di origine controllata è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: Leccino, Coratina, Ogliarola e Frantoio presenti da sole o congiuntamente in misura non inferiore all’80% del totale e in percentuali variabili tra loro; il restante 20% è costituito da altre varietà minori presenti negli oliveti della zona di produzione.


 

 

Le caratteristiche al consumo dell'olio extravergine di oliva a denominazione d’origine, devono essere: colore verde o giallo con riflessi verdi, intensità olfattiva e gustativa classificabile nella categoria media con sensazioni medie di amaro e leggere di piccante.

 

Il punteggio d'assaggio al panel test - l'organo preposto al controllo delle qualità organolettiche degli oli - deve essere maggiore o uguale di 6,5; oltre a questi parametri, gli oli ricavati devono soddisfare i seguenti valori analitici:

  • acidità massima, inferiore o uguale a 0,6g;
     
  • numero di perossidi, minore o uguale a 12 MeqO2/kg (max di milliequivalenti di ossigeno per 1 Kg di olio).

 

Altri parametri chimico-fisici non espressamente citati devono essere conformi alla vigente normativa U.E.

 



di Redazione 1