Viaggio nell'olio extravergine d'oliva di Puglia: l'area Dop Daunia


Di Piero Intini -

 

Il territorio pugliese è suddiviso in cinque aree D.O.P. denominate:

  • Daunia;
  • Terra di Bari;
  • Terra d’Otranto;
  • Terre Tarantine;
  • Collina di Brindisi.

 

 

Solo le prime due sono a loro volta suddivise in sottozone:

  • Daunia, in Alto Tavoliere, Basso Tavoliere, Gargano e Dauno sub-appenino;
  • Terra di Bari, in Castel del Monte, Terre di Bitonto e Murgia dei trulli e delle grotte;

 

Questo articolo, tratta in maniera più approfondita le caratteristiche dell'olio extravergine d'oliva D.O.P. Dauno avente nel suo disciplinare, anche il regolamento per il riconoscimento dell’oliva da tavola “La Bella di Cerignola”.


 

Le varietà previste dal disciplinare di controllo del Reg.(ce) n. 2325 del 1997 sono:

Provenzale, Coratina, Ogliarola, Garganica e Rotondella.

 

L’olio extravergine prodotto varia dal colore verde al giallo; all’odore può spaziare da un fruttato fresco con sensazioni di erba falciata a fruttati di mandorla dolce mentre il sapore è caratterizzato da sensazioni medie di amaro e piccante con retrogusto mandorlato.

 

 

 

Per queste valutazioni il punteggio d'assaggio al panel test - l’organo preposto al controllo delle qualità organolettiche degli oli – dev’essere maggiore o uguale a 6,5.

 

Oltre a questi parametri, gli oli ricavati devono rispettare i seguenti valori analitici:

  • acidità massima inferiore o uguale a 0,6g;
  • numero di perossidi inferiore o uguale a 12 MeqO2/kg (max di milliequivalenti di ossigeno per 1 Kg di olio);
  • numero di polifenoli maggiore o uguale a 100pgm.

 



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