Regione Campania: La Pasta di Gragnano


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Le antiche trafile di bronzo costruite nel napoletano, tra Gragnano e Torre Annunziata, producono da oltre due secoli più di seicento tipi e formati di paste alimentari pregiate: lunga, corta, liscia rugosa.

La pasta di Gragnano è riconosciuta come la Pasta più buona, ed in effetti per scoprire il perché, dovremmo percorrere all’indietro circa due secoli di storia di questa città all’ombra del Vesuvio.

 

Già dal 1474 la Pasta di Gragnano è citata in un Saggio dello storiografo della Biblioteca Vaticana, Bartolomeo Sacchi, da allora la Pasta non ha mai smesso di essere nel DNA della città.Non c’è una sola famiglia a Gragnano, in cui un suo membro non abbia lavorato in una delle tante aziende sparse sul territorio.

Sul finire del 1700 e fino agli inizi del ‘900, Gragnano fu la più fiorente città produttrice di maccaroni.


Attualmente la qualità di ogni confezione dei suoi 150 formati di pasta è rimasta la stessa, nonostante la grande produzione dell’intero export nazionale.

 

Da oltre 500 anni il nome della pasta è strettamente legato alla città di Gragnano nella generosa Valle dei Mulini nascono le prime aziende artigianali per la produzione della pasta. Grazie alla favorevole posizione, Gragnano rappresentavano il luogo ideale per la produzione e l’essicazione della pasta.

Le fonti delle vicine sorgenti alimentavano i tanti mulini presenti nella valle, la presenza dei mulini favoriva l’approvigionamento della semola di grano duro, materia prima della pasta.

La particolare caratteristica di queste acque rendeva unico il sapore della Pasta.

 

 

Verso i primi anni del 1600 cominciano a nascere dei pastifici gestiti da famiglie che si dedicavano alla produzione della pasta.

La pasta divenne per Gragnano il motore dell’economia tant’è che in occasione della realizzazione del nuovo piano urbanistico del 1843, la città fu ridisegnata in funzione delle esigenze della produzione della pasta: la larghezza delle strade, l’altezza dei palazzi, il criterio di esposizione al sole della città furono pianificati in modo che il sole potesse lambire la pasta stesa ad asciugare.

 

Negli stabilimenti ricadenti nella fascia di Gragnano, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, si producono oltre 150 milioni di pacchi di pasta e oltre 600 formati, da parte di piccole e medie imprese artigianali con forte radicamento sul territorio.

In linea generale, le PMI campane della filiera hanno una quota di mercato che le colloca al 4° posto dietro le regioni a forte industrializzazione, con il 10% del totale di export, principalmente sui mercati USA, Gran Bretagna, Giappone e Germania.



di Redazione 1