Cortina d'Ampezzo (Belluno): L'antica arte del Tar-Kashi


Ufficio Stampa Cortina Turismo


 

L’arte della lavorazione del legno è patrimonio comune di molte località montane, ma l’impiego di una particolare forma d’intarsio, quella del Tar–kashi, è una caratteristica peculiare della valle d’Ampezzo. Metodo originario dell’India Orientale, il Tar–kashi venne introdotto con successo a Cortina da un inglese.

 

Tutto iniziò nel luglio del 1881, quando un ingegnere di Londra di nome John G.J. Coddington, presidente dell’Oriental Club, fece conoscere quest’antica tecnica di lavorazione all’allora fiorente Scuola d’Arte di Cortina. Tramite la descrizione del procedimento pratico, istruì Giuseppe Lacadelli de Ronè che, a sua volta, divenne insegnante di questa specialità artigianale fino ad allora sconosciuta nel resto d’Europa.

 

Così, a fianco dell’ebanisteria, dell’intarsio in legno, della filigrana e del ferro battuto, fiorì ben presto anche questa particolare arte apprezzata dai turisti stranieri, che oramai giungevano numerosi in valle, e che acquistavano volentieri i souvenir dell’artigianato ampezzano. Con il tempo e le implacabili leggi del mercato quest’antica arte decadde e oggi, a serbare i segreti del Tar–kashi, restano solo pochissimi custodi.
 




di Redazione 4