Cortina d'Ampezzo (Belluno): Enogastronomia


Ufficio Stampa Cortina Turismo


 

Come ogni terra di confine, la valle d’Ampezzo presenta una cucina che testimonia l'influsso di due aree differenti aree geografiche, il Veneto e il Tirolo, e di due grandi potenze non solo politiche ma anche culturali come la Repubblica di Venezia e l'Impero Austro-Ungarico che, nei secoli, si sono contese il dominio su questo punto strategico.

 

Dal Tirolo eredita i “canederli”, grosse palle di pane raffermo tagliato a dadini e ripieni di speck, spinaci, oppure formaggio, da servire in brodo o con burro fuso e formaggio grana. Anche gli “spaetzel”, i gnocchetti verdi conditi con panna e speck, tipici della tradizione d’Oltralpe, sono entrati a pieno nella gastronomia locale e oggi si possono gustare quasi ovunque.

 

Dalla cucina veneta provengono invece i piatti a base di polenta, proposta con differenti abbinamenti: dal formaggio fuso ai funghi, dalla salsiccia al goulash. Per i più golosi non mancano mai lo strudel di mele e la torta sacher. Imperdibili le crostate a base di frutti di bosco e il gelato con i lamponi caldi, ma anche le omelettes fatte con la pastella di farina e uova e servite con la marmellata di mirtilli rossi.


 

 

Il piatto ampezzano più famoso e tipico è quello dei “casunziéi”, ravioli a forma di mezza luna che possono essere rossi, cioè ripieni con le rape rosse, oppure verdi, ripieni con gli spinaci o con gli “sciopetìs”, erbe mangerecce che crescono spontanee sui prati in primavera.

 

Non si contano infine gli alberghi che offrono un’esclusiva ospitalità, gli storici rifugi d’alta quota, le antiche malghe dove tutt’ora si può trascorrere una vacanza vicina alla natura e agli animali e acquistare prodotti fatti in loco. La Regina delle Dolomiti offre, infine, numerosi ristoranti dove si possono gustare piatti che vanno anche oltre la tradizione ampezzana, coniugando sapientemente i sapori del passato alle più moderne tendenze.
 



di Redazione 4