La Valle del Cervo (Biella): ruga d'autore sul volto della Terra: Cenni storici, valligiani V.I.P.


Comunità Montana Valle del Cervo La Bürsch
Via B. Galliari, 50 - 13811 Andorno Micca

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Scalpellini e minatori appartengono al passato: l’ultima cava ha chiuso poco tempo fa.

 

Ma uno di loro, tal Pietro Micca, che nel 1706 morì impedendo l’accesso dei francesi alla cittadella di Torino, mantiene viva la memoria di un mestiere ormai scomparso.
Eroe un po’ scomodo poiché di umili origini, dovette attendere per ben 184 anni il monumento che al paese natale celebra il suo sacrificio.
Ciò avvenne, postumo onore, alla presenza di Re Umberto I nel 1890 a Sagliano Micca.
Meglio tardi che mai.

 

Ancor peggio, per ora, è messo Bernardino Galliari, andornese illustre, pittore e scenografo di fama europea morto nel lontano 1794. Che, sepolto nella parrocchiale di Andorno Micca, come promette l’epigrafe sulla lapide è da allora ancora ‘’in attesa di monumento più degno.” Ma la tela ‘’ Il Martirio di San Lorenzo ‘’ che sovrasta l’altare testimonia la sua grandezza: meglio, molto meglio ricordarlo così!


 

Figura importante per lo sviluppo dell’alta valle, Federico Rosazza, nato nel paese suo omonimo nel 1813, trasferitosi a Genova al seguito del padre notaio e grande impresario edile, fu compagno di scuola e di ideali di Giuseppe Mazzini. Precursore della cultura e delle idee che ispirarono il risorgimento, tornò al paese nel 1870 e si prodigò per migliorare le condizioni di vita e dare sviluppo alla valle. Numerose le sue opere a favore del territorio: dalle strade che migliorarono i collegamenti tra i paesi e con le valli vicine, agli interventi a favore di istituzioni ed enti locali, all’impegno nella tutela dell’ambiente montano.

 

Filantropo, profondamente legato al suo paese al quale tornò dopo la prematura morte di moglie e figlia, a lui si devono la costruzione della galleria che porta ad Oropa e delle pregevoli ville, della Chiesa, del piccolo Castello, del Cimitero monumentale che ancor oggi abbelliscono Rosazza con quel loro particolare fascino romantico. Grazie a lui le mulattiere che portano al lago della Vecchia, ai colli della Mologna, alla Gragliasca furono sistemate e arricchite con iscrizioni rupestri che richiamano i simboli della cultura di allora, le leggende, il ruolo fondamentale sostenuto dalle donne nell’economia montana. Avvocato, fu nominato senatore qualche anno prima della sua morte, nel 1899, al paese natale.



di Redazione 4