La Valle del Cervo (Biella): ruga d'autore sul volto della Terra: Cenni storici, le prime industrie


Comunità Montana Valle del Cervo La Bürsch
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Da inizio ottocento terra di emigrazione la Valle del Cervo ha vissuto singolari e contrastanti esperienze di aggregazione e crescita sociale.

 

Nel 1865 a Miagliano sorge uno dei i primi villaggi operai. Il Cotonificio Poma cerca di fidelizzare la manodopera che a sua volta, causa la poca terra coltivabile, trova nell’industria una sicura fonte di reddito.


Le case operaie a ballatoio sono in basso, vicine ai reparti produttivi lungo il torrente Cervo. Intorno ad esse sorgono strutture adibite ai servizi collettivi: asilo, servizio medico, farmacia, un pensionato gestito dalle suore, cooperativa di mutuo soccorso con vendita di alimentari.

Più indietro ci sono le case per gli impiegati e ancora un poco più lontano le villette con giardino recintato dei capi reparto. In alto, nel parco, c’è la villa padronale che domina il complesso: la rigida scala gerarchica impone modelli comportamentali conformi alle esigenze produttive.
Nel 1910 l’azienda conta oltre 3000 operai. Molti giornalmente giungono dall’alta valle servita da fine ‘800 dalla tramvia Biella- Balma. Molti, seguendo una consuetudine biellese, camminano ore per raggiungere il posto di lavoro.


 

A Sagliano nasce un altro stabilimento per il cotone, sempre dei Poma , poi alcuni cappellifici e, sempre nella bassa valle, altre industrie tessili: inizia l’epopea delle fabbriche biellesi.
E a inizio ‘900 a Tollegno sorge un altro villaggio legato alla locale filatura; nel dopoguerra si ingrandisce e con alterne vicende prosegue ancora la sua attività legata a filati e tessuti prodotti con lane di alta qualità.

 

A Quittengo da inizio ‘800 hanno avuto inizio artigianalmente le lavorazioni alle cave di sienite.
Con l’avvento della ferrovia che consente uno sfruttamento industriale della risorsa sorgono, soprattutto vicino alla frazione Balma, numerose attività estrattive: l’Antica, la Quarona, la Sange, al Pianlin. A Riabella in località Parei e in altre zone limitrofe. In poco tempo gli addetti diventano centinaia ; tra il 1912 e il 1913 fa scalpore uno sciopero degli scalpellini durato 271 giorni.
 

Cave a San Giovanni - Foto Lorenzo Delpiano



di Redazione 4