Pisciotta piccolo borgo medioevale nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Salerno): Rodio


Comune di Pisciotta
Via Nello Infante 1 Pisciotta - 84066 (SA)


 

Nell’entroterra del Comune di Pisciotta (Salerno), a ridosso di una ridente collina, sorge Rodio in una località ricca di acque e vegetazione.

 

Nei boschi è possibile imbattersi nel cinghiale tipico animale del Parco nazionale del Cilento

L’insediamento urbano risale al IX secolo in seguito all’abbandono di Velia da parte dei suoi abitanti che qui si stanziarono.

 

All’inizio del secolo XVI passò poi sotto la giurisdizione dei Cavalieri di Malta e fu detta S. Giovanni di Rodi o Rodio, giacchè il primo nucleo sorse intorno ad una chiesa dedicata a San Giovanni.
 
 
Giungendo in piazza Vittoria, la piazza principale, si è colpiti dalla bellezza del Santuario di S. Agnello Abate protettore del paese, che si può ammirare varcando il portale ottocentesco. Pare che l’edificio risalga  al XV secolo anche se ha subito numerosi rifacimenti che oggi fanno di esso un piccolo gioiello per i colori policromi che caratterizzano le sue pareti. 
 
Di fronte alla Parrocchiale sorge un altro edificio ragguardevole:il Palazzo Baronale eretto nella seconda metà del XVII secolo dalla famiglia Basilio, Baroni di Mandia e Rodio.
La struttura ingloba una torre medioevale con le caratteristiche mensole.
 
 
Erano poi a Rodio un gran numero di cappelle delle quali oggi restano pochissime tracce: la cappella di S. Michele Arcangelo, di S. Maria degli Angeli, di San Rocco, di S. Sofia.
Esiste invece la cappella del Carmine, dove è custodita una statua di pregevole fattura e quella di S. Antonio Abate, raffigurato col tipico maiale.
 
A Rodio vi erano anche numerosi frantoi dove le macine erano mosse dall’asino e l’olio era prodotto rigorosamente a freddo, cioè senza alterarne le qualità con l’utilizzo di acqua calda.
  
Ancora oggi vi sono dei frantoi in loco a praticare tale lavorazione.
                                                                                                                        
Spettacolari ancora oggi le passeggiate nella natura che si possono fare in questo posto da favola, lontano da ogni tipo di rumore, dove all'ombra di enormi castagni o di olivi plurisecolari è possibile ascoltare il canto della cicala, vedere le lucciole o ammirare diversi tipi di uccelli.
  
Conviene dunque giungere a Rodio  per degustare dell’ottimo olio o per mangiare dolci alla castagna, al miele o con il tradizionale naspro, tutti fatti in casa dalle mani esperte delle donne del luogo, che si tramandano le preziose ricette da diverse generazioni.
Ed ancora carne di maiali nutriti con prodotti naturali, nonchè formaggi e ricotte.
 

Il tutto in compagnia dei Rodiani che hanno da sempre il senso di ospitalità e filantropia, che vivono con le porte di casa sempre aperte, poichè non vi è proprio la necessità di chiudersi, vivendo in un villaggio dove tutti si sentono partecipi di un'unica famiglia e dove anche l'ospite è di tutti, invitato nelle case e trattato con gli onori di un amico tornato da lontano.


 

 



di Maria Trama