Pisciotta piccolo borgo medioevale nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano (Salerno): La via degli Ulivi Giganti


Comune di Pisciotta
Via Nello Infante 1 Pisciotta - 84066 (SA)


 

Pisciotta vi è una particolare varietà di ulivo, detta proprio Pisciottana, che è costituita da alberi plurisecolari che, come ama definirli il sindaco, Cesare Festa,  sono dei veri e propri monumenti, per la loro bellezza e imponenza.

 

Lungo una discesa che porta alla Marina vi è un unico plurisecolare uliveto. Qui le piante sono per la maggior parte di grandi dimensioni. Alcune volte il tronco può raggiungere alla base una circonferenza di dieci metri, la splendida chioma un diametro di quindici metri, mentre l'altezza può arrivare a diciotto metri!

                                                                                                                                                


Ancora oggi da queste piante si estrae un ottimo olio extravergine ottenuto dalla spremitura delle olive raccolte direttamente sull'albero, attraverso procedimenti meccanici, senza aggiunta di medicinali tossici, ma con una coltivazione biologica diffusa su tutto il territorio. La pianta Pisciottana resiste molto bene ai venti salmastri della zona, conferendo la tipicità di olio DOP del Cilento, già apprezzato nel passato dal nutrizionista americano Ancel Keys, padre della dieta mediterranea

 

Proseguendo la passeggiata si giunge a Marina di Pisciotta, un piccolo borgo costiero che sorge a ridosso degli uliveti, su di uno sperone roccioso a mezza costa tra il mare e le colline. Dal piccolo porto di questo borgo i pescatori da sempre salpano con i loro caratteristici gozzi,  detti menaidi, seguendo i banchi di alici che oggi come un tempo vengono pescate nella menaica,  una rete a maglie strette.

 

A questo punto, guizzando, le alici perdono buona parte del loro sangue velocemente, già in mare. Una volta tirata la rete in barca, vengono delicatamente estratte dalle maglie, staccandole ad una ad una ed eliminando la testa e le interiora. 

 

A questo punto vengono sistemate in cassette di legno e al rientro in porto vengono lavorate, prima lavandole in salamoia e poi disponendole in vasetti di terracotta smaltati.

 

 

 

Questo metodo di pesca, unito ad  una  stagionatura sotto sale con un sistema di conservazione semplice, ma molto efficace, permette di ottenere, rIspetto alle comuni alici salate, un colore della carne molto più chiaro con tendenza al rosa, ma soprattutto un profumo straordinario ed un gusto intenso ma delicato.

 

Solo la piccola comunità di Marina di Pisciotta, attenta custode delle sue antiche tradizioni, ha conservato nel tempo questa antichissima tecnica di pesca. 



di Maria Trama