Da Arenzano al Parco del Beigua: Le ricchezze di Arenzano


Parco Naturale Regionale del Beigua


 

Il paese vanta patrimoni naturalistici notevoli:

 

Parco di Villa Negrotto Cambiaso oggi sede del Comune, notevole per la varietà della vegetazione fra la quale passeggiare piacevolmente: lecci, cipressi, allori e pini, o ancora esemplari più rari come la tuia gigante, il cipresso calvo e il celofotasso incontrando papere, anatre e meravigliosi pavoni che faranno la ruota al vostro passaggio. Una caratteristica meravigliosa di questo parco è la grande serra liberty, oggi restaurata e valorizzata per mostre e manifestazioni.

 


Da vedere sicuramente il grande Santuario, da sempre meta di tantissimi pellegrinaggi, dotato di un singolare presepe permanente fatto di statuine in ceramica di Albenga: il "Presepe Salino", dal nome dell'artista che lo realizzò, è un grandioso presepe collocato nei sotterranei della Basilica di Arenzano.


 

Altra interessante tappa in Arenzano è il Muvita Museo Vivo delle Tecnologie per l'Ambiente, un centro di animazione culturale di nuova generazione.


Questo strano museo è stato ideato per coinvolgere, sperimentare, comunicare, studiare, riflettere sull'ambiente, è stato realizzato dopo undici anni dal più grave disastro del Mediterraneo: l'affondamento della motonave Haven con 144.000 tonnellate di petrolio, il cui relitto si trova nel golfo di Arenzano a 70 metri di profondità.

 

L'edificio che ospita Muvita, il cosiddetto "Casone", è di suggestiva bellezza. Costruito nel XVII secolo e adibito ad attività industriali (prima una cartiera, poi filanda), dal caratteristico tetto a forma di carena di nave rovesciata.
Il museo è strutturato su quattro livelli: i primi due sono le aree espositive, il terzo è destinato ai servizi di supporto (biblioteca, laboratorio biochimico, eccetera), il quarto ad Auditorium.

 

Foto dal sito del Comune di Arenzano



di Redazione 4