Il Salento, terra a cavallo di due mari: La storia


La sua storia millenaria ha reso questi luoghi unici nel suo genere e tutti da scoprire, tanto che arte, cultura e tradizioni di questa terra si differenziano profondamente dal resto della regione.


Basti solamente pensare alle dominazioni greca e romana, agli assalti dei saraceni,  alla presenza dei normanni e degli Svevi, che per lungo tempo alla parte più meridionale diedero il nome di Terra d’Otranto, e poi ancora l’invasione turca e le successive dominazioni spagnole e borboniche.

 


Questo ha portato nel corso della storia a creare dei sistemi di difesa, e una grande testimonianza viene fornita dai castelli fortificati

 


Un paesaggio architettonico che richiama le città greche per la presenza quasi assoluta di case bianche “a calce” e senza tetto spiovente, ma piatte, soprattutto sulla costa e in campagna, dove è frequente imbattersi in suggestivi insediamenti rurali, di origine antica, come le masserie e le paiare.


 


I centri storici invece sono caratterizzati sia dal barocco, che da altri stili che alle volte riprendono caratteri e forme del vicino Oriente, come le “case a corte” in stile moresco di origine araba.
 
Dal punto di vista linguistico il Salento é caratterizzato dalla presenza di un dialetto che è molto diverso da quelli della Puglia centro-settentrionale (appartenenti a loro volta alla tipologia dei dialetti italiani meridionali). E’ stato classificato come meridionale estremo e costituisce una variante della lingua siciliana, risultando infatti molto simile al siciliano orientale.


Esistono inoltre delle peculiari enclaves etnico-linguistiche. Da segnalare nel Salento centrale la regione storica della Grecìa Salentina dove si parla un dialetto neo-greco noto come grecanico o griko, che trae origine da antiche migrazioni.



di Redazione 4