Il Parco del Basilico (Genova): Le Tradizioni


La tradizione  narra che  durante  le processioni verso i Santuari dell’ Acquasanta o della Madonna della Guardia, i pellegrini consumassero, dopo averli acquistati da venditrici ambulanti, collane di nocciole e proprio i canestrelli, nella loro versione più povera di semplici ciambelline. Proprio una di queste venditrici, Caterina Campodonico, si fece costruire un meraviglioso monumento funebre, all’interno del famoso cimitero genovese di Staglieno proprio con i proventi della vendita di questi semplici prodotti.

 

L’iscrizione funebre infatti recita in dialetto : “A forza di vendere collane di noccioline e dolci all'Acquasanta, al Garbo, a san Cipriano, con vento e sole, con acqua giù a secchi, alla mia vecchiaia per assicurarmi un pane; fra i pochi soldi, mi ammucchiavo quelli per tramandarmi al tempo più lontano, mentre son viva, da vera abitante di Portoria: Caterina Campodonico (la Paesana) -1881- da questa mia memoria, se vi piace, voialtri che passate, pregatemi pace."

Statua di Caterina Campodonico nota come “la venditrice di noccioline “ opera  dello scultore Lorenzo Orengo (Genova, 1838 – 1909) ancor oggi meta di interesse storico turistico per chi visita il monumentale cimitero, museo a cielo aperto.

Da tempi immemorabili il Santuario dell’acquasanta è meta delle processioni devozionali che arrivano da Voltri, Mele, Prà. Secondo le memorie storiche più antiche, la festa per eccellenza si celebrava al Santuario il 15 agosto, in coincidenza con il giorno dell'Assunta.

Dal sec. XVII al Santuario si recavano in processione le antiche Confraternite genovesi. Hanno il  nome di Casacce che risale alla loro origine di confraternite laiche, sorte nel sec. XIV, in quanto i componenti si radunavano in baracche di legno, piuttosto malandate  denominate appunto " grosse case " o casasse.
Alla processione partecipano i meravigliosi Crocifissi  (detti Cristi) che avanzano sorretti da robusti portatori. Nella Casaccia di Prà si possono inoltre ammirare le ricche vesti della Confraternita, pregevoli per antichità ed artistica fattura.

Altra ricorrenza caratteristica  è quella che si svolge nella Domenica 11 Gennaio, dopo la celebrazione della s. messa delle 10.30, al Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, a Genova, viene celebrata la festa di Sant’Antonio Abate. I festeggiamenti, organizzati dai monaci di San Paolo Primo Eremita raggiungono l’apice nel momento in cui, in onore del santo, sul vasto Piazzale si tiene la benedizione degli animali e dei mezzi di trasporto.




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