Il Parco del Basilico (Genova): Enogastonomia, prodotti tipici


 

Prodotto principe della zona è ovviamente il basilico.
Il basilico (l'Ocimum basilicum originario dell'Asia tropicale) è stato introdotto, in origine, in diverse aree del Mediterraneo (compresa la Liguria), dai Romani antichi. Il suo nome deriva dal greco òkimon = basilico e basileus = re: vale a dire erba regale. I Romani gli attribuivano proprietà curative e in particolare afrodisiache, come afferma Plinio il vecchio, nella sua "Naturalis historia".
Il basilico coltivato nel Genovesato detto in dialetto ligure "baxeicou" o "baxaicò" ha caratteristiche di profumazione e delicatezza uniche.

 

La foglia è tonda e il colore verde tenero, per la sua trasformazione in pesto si usano piantine alte non più di 10 cm, coltivate tutto l'anno in serra, o in pieno campo, dalla primavera all'estate, la zona di produzione comprende tutta la Liguria in particolare la zona di Pra'.


 

Il riconoscimento europeo della DOP "Basilico Genovese" è avvenuto nel 2005 con il Regolamento (CE) n. 1623/2005 della Commissione Europea, pubblicato sulla GUCE L 259/15 del 5.10.2005.
In generale la zona del Parco del basilico comprende un'area dedita alla pesca e alla preparazione dei piatti a base di pesce, Voltri per esempio è nota per la preparazione delle acciughe sotto sale, confezionate appena pescate.

 

Le acciughe sotto sale del Mar Ligure hanno ottenuto l'Indicazione Geografica Protetta 5 agosto 2008. Come recita il sito ufficiale di Coldiretti : "L'indicazione geografica protetta "Acciughe sotto sale del Mar Ligure è riservata al prodotto ottenuto dalla pesca (tra il 1° aprile e il 15 ottobre) con il metodo tradizionale della lampara, dalla lavorazione e successiva conservazione sotto sale delle acciughe. La zona di pesca interessa le acque prospicienti la costa ligure e il territorio dei comuni della Regione Liguria, che si affacciano sul versante tirrenico. Il pesce, di dimensioni comprese tra un minimo di 12 ed un massimo di 20 centimetri, deve essere lavorato entro 12 ore dalla cattura e ogni fase del processo produttivo deve essere monitorata e rispettare il disciplinare di produzione garantendo in tal modo la tracciabilità del prodotto.

 

Nelle zone invece verso l'entroterra come le località Acquasanta, Giutte, Passo del turchino, subito alle spalle di Voltri, si possono trovare ricette della tradizione contadina, legate all'incontro con la terra, in particolare da segnalare ad Acquasanta una produzione di ottimi biscotti detti Canestrelli.

 

Documentati a partire dal 1700 i canestrelli, i cui natali sono rivendicati da numerosi paesi dell'entroterra di Genova, sono un classico dolcetto, a forma di ciambella con foro centrale, ottimo a colazione ed ancora più appropriato a merenda con il tè o il vino dolce. Queste ciambelline di pasta frolla, si riconoscono per la merlatura del bordo e per l'abbondanza di burro che offre indiscutibile bontà.



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