Il Parco del Basilico (Genova): Cenni storici


La vita della zona è legata in modo indissolubile alle vicissitudini della famiglia Podestà, la cui proprietà, "sorta a metà Ottocento al tempo dei grandi investimenti nell'industria e nel commercio, rappresenta un modello di azienda agraria quasi sconosciuto nel Genovesato."

 

Il territorio compromesso irrimediabilmente dalla industrializzazione e dalla costruzione del porto è stato tagliato e violentato tanto da risultare oggigiorno irriconoscibile .
Ma l'anima di questo territorio vive ancora nel borgo più antico della delegazione di Pra', oggi inglobata nella metropoli, un tempo costituente un nucleo a se stante, luogo di villeggiatura e campagna.

 

Il legame col mare forte in passato, oggi è quasi scomparso insieme alla scomparsa della spiaggia di sabbia, che non c'è più, i collegamenti con la montagna, importanti fin dal passato sono oggi ridotti a nascoste vie dimenticate.
Ma questo legame è ancora forte nelle tradizioni e nelle ricorrenze religiose che perdurano ancora oggi, quali la processione per l'Acquasanta, la festa di San Pietro e la festa di Sant' Isidoro.


 

Un'altra caratteristica della zona è stata nel passato e sopravvive ai giorni nostri è la produzione della Carta.
L'antica via della carta è puntellata ancora da antichi mulini, da un frantoio operante fino all'ottocento, da "crose" (strette stradine di mattoni) che portano dal mare fino all'Acquasanta, antico insediamento monastico, località situata sopra Voltri, e ancor oggi meta di pellegrinaggi religiosi.



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