Sulla Strada dei Sapori di Prato e Dintorni: DINTORNI: Vaiano


E' il centro più popoloso della valle, scendendo lungo una strada che si snoda fra olivi secolari. A Vaiano spicca la Badia di S. Salvatore che, insieme all'Archivio di Stato di Prato, fa parte del circuito delle "Case della Memoria" censite dalla Regione: 54 abitazioni dove hanno trascorso momenti particolari della loro vita personaggi illustri.

All'interno della Badia visse infatti l'abate Agnolo Firenzuola: qui scrisse le sue opere più note come La prima veste dei discorsi degli animali e I dialoghi della bellezza delle Donne. Il Monastero, fondato dai monaci benedettini cassinesi fra il IX e il X secolo, fu ricostruito nel XI-XII secolo con il passaggio ai Vallombrosini, ed è stato negli ultimi anni oggetto di un complesso restauro; oggi ospita il Museo della Badia.

Degna di nota è anche la Villa Vai al Mulinaccio, edificata tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento da Cosimo Sassetti su una precedente "casa da signore". Il nome deriva da un antico mulino. Alla nobile famiglia dei Sassetti seguirono alcune fra le più importanti famiglie toscane, prima gli Strozzi nel 1609 e poi i Vaj Prato che ne fecero una tenuta. All'estinzione della famiglia nel 1941 la villa passò ai Franchi. Nel 2003, il Comune di Vaiano ha acquistato gran parte della struttura.

Assolutamente da vedere l'antico cucinone con il bel camino quattrocentesco. Accanto alla cucina, la parte padronale, aggiornata nel Settecento, conserva nel salone di ingresso e nella sala adiacente dei bei soffitti lignei e interessanti cantine a volta.
 




di Redazione 4