Granze (Padova): al centro delle centuriazioni romane della bassa padovana


Comune di Granze


Il suo stesso nome deriva da quello degli antichi centri di raccolta dei prodotti agricoli delle proprietà monastiche del territorio; Granze, infatti, è sorto in tempi andati in una zona di paludi, laghi e terreni semi sommersi tra Padova e l’Adige.

 

Il borgo, poco più di duemila abitanti, è autonomo da un centinaio d’anni, quando si è separato dalla vicina Vescovana.

 

Nel suo territorio, bonificato e reso uno dei più fertili dell’intera pianura, è rimasta la Valle di Lavachi, uno degli ambiti naturalistici più importanti del nord est e tra gli ultimi e rari esempi di foresta umida che, ancora in epoca medievale, interessava gran parte delle aree acquitrinose della Bassa Padovana.

 

Il biotopo è pieno di boschetti di salici, pioppi ed ontani, specchi d’acqua, prati ed arbusti tra i quali la sanguinella, il biancospino, il prugnolo e la rosa canina, il luppolo, il ginestrino e tante altre varietà.



Numerosa anche la fauna presente, come diverse specie di anatre, il Martin Pescatore, il Merlo acquaiolo, il rigogolo, la garzetta, l’airone cenerino, la nitticola e diverse altre, diventando negli ultimi tempi un frequentato centro per la pratica del birdwatching.

 

Una delle cose più caratteristiche di Granze è la cinquecentesca Villa Palladiana Rusconi-Camerini, con i suoi bellissimi giardini all’inglese e l’antico oratorio che apprteneva al monastero benedettino.

 

 

Di pregio sono anche la Casa Prosdocimi, un tipico edificio rurale veneziano, con ampia barchessa porticata, e la chiesa parrocchiale di Santa Cristina; costruita probabilmente nel ‘200, è stata ristrutturata e restituita al culto a fine ‘400 ed infine successivamente abbellita ed arricchita del campanile, della canonica e del cimitero.


 

Interessante anche il Museo delle Centuriazioni, che raccoglie materiale laterizio, vasellame, monete, frammenti d'intonaco dipinto e frammenti di mosaico trovati in vari luoghi del territorio di Granze, che documentano insediamenti di fattorie di epoca romana.

 

Questo piccolo museo illustra su grandi pannelli luminosi gli interventi di sistemazione agraria delle centurie romane che caratterizzano ancora oggi il territorio della Bassa Padovana, che proprio nel territorio di Granze un tempo finivano per incrociarsi.



di Redazione 35