Pienza (Siena): la “Città Utopia” perla del Rinascimento


Comune di Pienza


Pienza, in Val d’Orcia, è probabilmente il centro più rinomato e di maggiore importanza artistica di tutta la vallata; comune di poco più di duemila abitanti, dichiarato patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

 

Sorta come Corsignano, era un borgo fortificato già conosciuto in epoca romana che, ancor prima, remoti abitatori avevano scelto come residenza primitiva, lasciando tracce abbondanti del loro passaggio, fin dall'età del neolitico superiore e del bronzo.

 

Il bellissimo borgo è di origine medioevale, che diede nel quattrocento i natali a Enea Piccolomini che arrivò poi alla soglia papale come Pio II e che fu l’artefice della trasformazione del luogo da piccolo borgo povero e degradato alla “città ideale” del Rinascimento, armoniosa e florida che ancora oggi possiamo ammirare.


 

Gran parte del rilevante patrimonio storico-artistico di Pienza è concentrato nella sua piazza, dedicata al pontefice Pio II; la Cattedrale, il Palazzo Comunale, Palazzo Borgia, Palazzo Piccolomini e numerosi luoghi di culto.

 

 

La Cattedrale, vero e proprio capolavoro del Rinascimento, ha una facciata composta da grandi lesene sormontata da un timpano triangolare con lo stemma papale.

 

Tutte le costruzioni quattrocentesche hanno vedute prospettiche con un susseguirsi di terrazze panoramiche e giardini pensili.

 

Poco fuori del borgo c’è il Romitorio, un complesso di locali scavati nell'arenaria da monaci eremiti; in una delle grotte, c’è una curiosa scultura di una Madonna con sei dita.

 

Pienza, che è una delle più belle e visitate città della Toscana, organizza anche moltissime iniziative sia di carattere culturale, sia di carattere promozionale per i suoi prodotti tipici.

 

Tra questi il curioso “Palio del cacio a fuso”, il Torneo di Panforte, Pienza e i Fiori, ed il Festival della Val d’Orcia.



di Redazione 35