Caltabellotta (Agrigento): l’antica e potente Triocala greca


Comune di Caltabellotta


Caltabellotta, antico borgo di quasi quattromila abitanti in provincia di Agrigento, sorge nel luogo di quella che era l’antica Triocala, una potente città di origine greca caratterizzata da una rocca inespugnabile, tanta acqua ed una campagna fertilissima intorno.

 

La città subì varie devastazioni; fu conquistata dagli Arabi che vi eressero il “castello delle querce” che in quel linguaggio viene tradotto con “Qual-At-Ballut” che rimanda all’odierna Caltabellotta.

 

Nei secoli seguenti il paese passò da un feudatario all’altro; qui si conclusero i Vespri Siciliani, sul monte Castello, che venne chiamato “Pizzo di Caltabellotta”, dove venne firmato il trattato di pace che riconosceva il Regno di Trinacria.

 

Il paese si trova a circa 900 metri slm, una delle cime dei monti Crotali, in un posto di straordinaria bellezza, con diversi monumenti ed un assetto urbano d’impianto medioevale.



Il luogo dove sorgono Caltabellotta e la sua frazione di S. Anna è stato sede di tutte le civilizzazioni che si sono susseguite in Sicilia, lasciando uno straordinario patrimonio di miti, di storia e di monumenti
, come le quattro necropoli, riconducibili all’età del bronzo o le due grotte situate sul monte San Pellegrino.


Ma sono tante le vestigia del passato di questa antichissima citta, tra cui la settecentesca Casa Aquilina, le Case del Chimino dell’800, la Casa Gesuitica, la Torre Spagnola del XIII secolo, il bel Palazzo Bona, solo per citarne alcune.


Sotto la rupe che sovrasta il paese sono visibili il Castello Vecchio e la Torre Normanna, mentre più in basso c’è l’antico monastero delle suore benedettine di Santa Maria di Valverde.

 


Particolarmente suggestivo anche il posto chiamato “Lu Pirtusu”, un’apertura naturale nella roccia che mette in comunicazione il versante nord con quello sud nella parte alta del paese.


L’economia locale è caratterizzata prevalentemente dall’agricoltura, con la produzione dell’Arancia di Ribera Dop ma soprattutto la coltivazione delle olive e la produzione di un olio extravergine d’oliva di alta qualità.

 

L'olio d’oliva di Caltabellotta è famoso fin da tempi remoti per le sue peculiari caratteristiche organolettiche e per la sua particolare bontà; viene spremuto da una particolare varietà di oliva autoctona, la Buscionetta, appartenente alla coltivazione Biancolilla, detta anche Biancolilla di Caltabellotta, buona parte della quale biologica.

 

Anche la cucina di Caltabellotta ha le sue tipicità; una di queste è la “froscia”, una pietanza pasquale e natalizia a base di uova, vera e propria bomba proteica che si può cuocere in forno o in padella, aggiungendo pane e formaggio grattugiato, ricotta, latte, asparagi fritti, sale, pepe e l’indispensabile melissa, un’erba aromatica molto simile alla menta.



di Redazione 35