Giarratana (Ragusa): il paese della cipolla bianca


Comune di Giarratana


Sulle pendici del monte Lauro, attraversata da diversi corsi d’acqua che confluiscono nel fiume Irminio, protetta da un anello di di colline, c’è Giarratana, piccolo paese di poco più di tremila abitanti conosciuto anche fuori dall’isola per il suo prodotto tipico, la Cipolla.

 

Nel territorio sono state rinvenute tracce di origine preistorica, probabilmente della popolazione sicula; sul colle sono presenti tracce della dominazione romana, in particolare una villa tardo imperiale con pavimentazione a mosaico.

 

Le fortificazioni del borgo, un castello e le sue mura, sono di epoca normanna; l’intero medioevo è caratterizzato dalle lotte tra feudatari per il suo possesso.

 

Giarratana prese parte anche ai Vespri Siciliani, con cui gli aragonesi presero il potere a cavallo del 1300; in seguito il feudo venne ceduto da una signoria all’altra, spesso a saldo di debiti contratti.


 

Alla fine del ‘400 nel paese furono costruite nuove chiese, che si aggiunsero a quelle già esistenti, che si trovò così ad averne una dozzina.

 

A testimoniare la forte devozione della popolazione, all’inizio dell’epoca rinascimentale un sacerdote di Giarratana acquistò dal Papato le spoglie mortali della martire Sant’Ilaria, oggi custodito e venerato nella secolare chiesa di San Bartolomeo, mentre la Madonna della Neve fu proclamata patrona della città.

 

Terravecchia, il nome di Giarratana fino ad allora, venne distrutta quasi del tutto a fine ‘600 dal disastroso terremoto che rase al suolo la Val di Noto; la nuova Giarratana venne ricostruita un po’ più a sud sulle falde della collina.

 

Giarratana-Vicoli

 

Prime fra tutte si iniziarono ad edificare alcune chiese, nella stessa posizione che avevano precedentemente nell'abitato; a nord la basilica di Sant’Antonio Abate, a sud la chiesa di San Bartolomeo e tra le due, in posizione centrale, la Chiesa Madre di Santa Maria Annunziata e San Giuseppe.

 

A ruota seguiranno le costruzioni di un palazzo signorile dalle fattezze di un castello, in cima alla collina, del quale oggi rimangono solo i ruderi ed altre dimore delle famiglie benestanti e nobiliari della cittadina ragusana.

 

Oltre alle chiese, ai ruderi del castello ed ai palazzi nobiliari della cittadina, nei dintorni non mancano altri siti di particolare interesse, come la zona archeologica di Terravecchia, il Parco di Calaforno, le necropoli pristoriche, la chiesetta bizantina, solo per citarne alcune.

 

Sono diverse le manifestazioni che si svolgono a Giarratana nel corso dell’anno, la maggior parte dedicate alle ricorrenze religiose e patronali, oltre alla Sagra della cipolla bianca, vanto del suo territorio.

 

In questa come in tutte le occasioni di Festa, i prodotti tipici locali sono sempre protagonisti; l’economia locale è prevalentemente agricola, con la produzione di frumento, olio, legumi e mandorle; altri prodotti piuttosto noti che danno lustro a Giarratana sono il miele ed il torrone.



di Redazione 35