A spasso con Mestolo a Cutro (Crotone): città del pane e degli scacchi


Comune di Cutro


Testo e disegni di Nino Sergi -

 

“Quanto verde tutto intorno e ancor più in là… sembra quasi un mare verde”. A Cutro tutte quelle dolci colline verdi che si rincorrono verso il mare fanno ricordare a Mestolo la bella canzone “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi e brano di successo nel 1974. In primavera le colline di argilla che circondano la bella cittadina in provincia di Crotone si presentano splendidamente colorate da mille sfumature di verde pastello. In estate, invece, hanno un bel giallo dorato, che fa pensare alle gobbe del deserto palestinese. Qui, il regista Pier Paolo Pasolini girò alcune scene del suo capolavoro “Il Vangelo secondo Matteo".

 

 

Il nome Cutro deriva dal greco Kyterion e significa “Città della Creta”. Il paese si trova su un pianoro elevato di circa duecento metri sul mar Ionio e a sedici chilometri dalla città capoluogo. Da visitare è l’ottocentesca Chiesa Madre intitolata alla Santissima Assunta. L’interno, diviso in tre navate, custodisce un artistico altare in marmo risalente al Settecento, che espone una riproduzione a stampa, in oro zecchino, del “Cristo di Giotto”. Ai lati del manufatto, in due nicchie, trovano posto due statue lignee che rappresentano Santa Lucia e San Francesco da Paola. Sulle pareti laterali dell’abside si trovano due opere pittoriche dell’artista di Andali Pollani che raffigurano la Madonna del Carmine e la Natività.


 

 

L’opera d’arte più bella presente nel borgo è il Crocifisso in legno risalente al Diciassettesimo secolo e realizzato dallo scultore frate Umile Pintorno da Petrolia Soprana. E’ custodita presso il convento dei Frati Minori. Un capolavoro di rara bellezza artistica. S’impone per il realistico senso di sofferenza che traspare dal volto sanguinante di Cristo che, nonostante il dolore delle ferite, è dolce e rassicurante.

 

 

Il nostro amico cuoco Mestolo ci rammenta che Cutro è inoltre ritenuta la “Città degli Scacchi”. Ogni anno in agosto nella piazza principale del borgo si svolge una partita in ricordo di quella che si tenne nel 1575 tra il cutrese Giò Leonardo di Bona – detto il Puttino per la bassa statura – e il monsignor Ruy Lopez. La sfida, voluta dal re di Spagna, Filippo II, fu vinta dal primo per tre a due. Come premio di Bona chiese al sovrano che Cutro fosse eletta al rango di “città” e che gli abitanti fossero esentati del pagamento delle tasse per vent’anni. 



di Redazione Calabria